Pd: Zanda, voto Renzi ma serve partito compatto e plurale

575

Roma, 17 mar. (AdnKronos) – Alle primarie “voterò Renzi”, ma “deve emergere il profilo di un partito compatto e plurale. Intorno al segretario, certamente. Ma il gruppo dirigente va valorizzato”. Lo dice il capogruppo del Pd al Senato, Luigi Zanda. “Poi, non bisogna scimmiottare l’antipolitica, dobbiamo invece poggiare il nostro impegno -aggiunge- su poche questioni essenziali che interessano i cittadini: Europa, giovani, sicurezza e crescita dell’economia. Su questi obiettivi, a Renzi chiedo di trovare un terreno comune anche con i sostenitori delle altre due mozioni. Se saremo uniti, vinceremo tutti e tre i turni elettorali. Divisi, perderemo”
“Renzi -dice ancora Zanda- ha avuto il merito straordinario di portare, non solo nel Pd, una ventata di novità e ha ottenuto dei successi molto importanti. Ha impedito il pieno dei voti per i 5stelle alle Europee. Ha aiutato economia e occupazione a crescere. È stato riformista nei fatti e non a chiacchiere. Il punto debole è il partito. Poco ascolto e poca voglia di dialogo con chi la pensa diversamente. Detto questo, nulla può giustificare la scissione. Ha ragione Prodi: nello strappo prevale sempre l’aspetto personale”.
Zanda conclude con un appello ad evitare la rincorsa all’antipolitica. “C’è il rischio -dice- che la democrazia italiana venga egemonizzata culturalmente dai grillini, dal loro populismo antieuropeo e giustizialista. Un grande partito come il Pd non può cadere in questa trappola”.