Referendum: parlamentari Fi, più autonomia è vantaggio per tutta l’Italia (2)

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(AdnKronos) – E per l’eurodeputato Massimiliano Salini il referendum per l’autonomia “ha una caratteristica coerente con la storia liberale della Lombardia e dell’Italia. Difendere la Costituzione significa difendere il protagonismo del popolo. Trattare bene un’istanza legittimamente espressa come quella della Lombardia equivale quindi garantire un equilibrio nell’argine della Costituzione. Chi snobba o delegittima un atteggiamento di questo tipo si rende protagonista delle degenerazioni che abbiamo visto in Spagna con il referendum illegittimo della Catalogna. Per questo è corretto difendere il referendum ed è intelligente votare sì, perché chi vale in Italia, possa continuare a valere”.
“Se l’intera Italia -ha dichiarato il senatore di Forza Italia, Mario Mauro- erogasse ai propri cittadini i servizi alle condizioni a cui riesce a farlo Regione Lombardia, il bilancio dello Stato risparmierebbe 74 miliardi. Ci sarebbero più risorse, più ricchezza, più opportunità per tutti. Quindi chiedere più autonomia non è un atto che contrasta ma che favorisce la solidarietà tra le Regioni, migliorando i numeri con cui l’Italia può tornare a competere nel mondo».
Luca Antonini, professore di Diritto costituzionale all’Università di Padova, ha spiegato che il paradosso italiano è che abbiamo uno Stato invasivo al Nord e assente al Sud: lo Stato deve ritirarsi al Nord, dove genera inutile burocrazia, e deve essere molto più presente al Sud dove, proprio a causa della sua assenza, siamo a rischio di spopolamento. Il referendum del 22 ottobre può quindi gettare un sasso nello stagno del dibattito italiano e permettere di attuare la differenziazione che va contro l’omogeneità, che già Sturzo criticava dal 1949”.