Renzi: “Noi unici a fare battaglia su Bankitalia e Consob”

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– Massa Lombarda (Ra), 10 nov. (Adnkronos)
“Il prospetto informativo da chi dipendeva? Dal governo della Repubblica o dalla Banca d’Italia e dalla Consob? Perché gli unici che sono andati lì a fare la battaglia su Banca d’Italia e Consob siamo noi e tutti i racconti che vengono fatti sono assolutamente allucinanti”. Così Matteo Renzi, a Massa Lombarda, in provincia di Ravenna, approcciato da un azionista di Banca Etruria che ha perso tutti i suoi risparmi. Si tratta di Claudio De Cesari, che al segretario dem, in una tappa del tour del treno, chiede: “perché fare entrare in vigore il bail in prima che l’Europa ce lo imponga? Per salvare le banche…”. “Che ho salvato i banchieri a me non lo dici, io ho salvato i correntisti” risponde Renzi, “non abbiamo salvato nessuna banca”.
“Noi abbiamo da un lato riformato le banche popolari” sottolinea Renzi, evidenziando che l’operazione “non riguardava Banca Etruria perché era già quotata in Borsa”. Dall’altro la riforma ” e’ servita per andare a scoprire le schifezze di Banca popolare di Vicenza e di tutte le altre. Etruria è stata citata per motivi politici ma era già quotata in Borsa”. “Quali motivi politici, il padre della Boschi?”, domanda il correntista. “Per il padre della Boschi -dice il segretario- noi l’abbiamo commissariata”
“Questo è un punto sul quale tengo a ribadire la posizione, mi sta a cuore più di ogni altro. Il cda lo abbiamo mandato a casa noi. Ci sono in giro un sacco di bugie e barzellette, noi abbiamo mandato a casa il cda, noi abbiamo mandato a casa le banche, noi abbiamo salvato i correntisti” insiste il segretario.
“Per ristorare gli azionisti bisogna vedere se sono stati truffati o no. Come era il prospetto informativo, da chi dipendeva, dal governo della Repubblica o da Banca d’Italia e Consob?. Perché gli unici che sono andati lì a fare la battaglia su Banca d’Italia e Consob siamo noi e tutti i racconti che vengono fatti sono assolutamente allucinanti”, ribadisce ancora Renzi.
“A novembre del 2015 – ricorda il leader Pd – noi abbiamo salvato centinaia di migliaia di correntisti che non avrebbero avuto nemmeno il posto dove piangere. Questa legge sulle banche l’abbiamo dovuta subire da qualche governo precedente, noi abbiamo salvato i correntisti, non i banchieri”.
“E agli azionisti? Glielo avete messo in quel posto”, insiste il contestatore. “Chi, io? Io non ho un’azione di una banca, ho soltanto un mutuo. Se non ci fosse stato quel decreto-legge sarebbero morte migliaia di persone che avevano i conti correnti. Perché gli azionisti sono affossati? Studia quale governo ha voluto il bail in, non il mio”.