Salute: l’autore di ‘Usa il cervello’, basta un ciao per ridurre lo stress

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Roma, 5 set. (AdnKronos Salute) – Quando la mente funziona, tutto funziona. E spesso basta davvero poco per fare del bene al nostro cervello: anche un semplice ‘ciao’. A spiegarlo all’AdnKronos Salute è Michel Cymes, rinomato chirurgo francese che ha lavorato in alcuni dei più prestigiosi ospedali parigini, ma alla passione per il bisturi affianca quella per la scrittura. Cymes firma ‘Usa il cervello, quando la mente funziona tutto funziona’ (Rizzoli), un successo in Francia che debutta nelle librerie italiane. Ma come ridurre lo stress con un ciao? “Quando dite ciao, sorridete. E proprio il fatto di sorridere fa funzionare dei muscoli che liberano dei neuromediatori nel cervello. Sì, il fatto di dire ciao si inserisce nella lista delle ‘cose da nulla’ che tutte insieme eliminano lo stress e di conseguenza fanno bene al cervello”.
“Dunque quando salite sul bus, quando entrate in ascensore o è il vostro turno alla cassa del supermercato – raccomanda Cymes – dite ciao: non immaginate la capacità di conforto di questa parolina magica per chi la riceve. I suoi occhi si illuminano e immancabilmente riceverete un sorriso”. Il ciao ha un effetto boomerang, dunque, perché anche il sorriso altrui finisce per regalarci una piccola dose di benessere, “garantita anche da un ‘buongiorno’ o un ‘buonasera’”, sottolinea l’esperto.
Il nostro corpo è guidato da 1.500 grammi di materia grigia e indecifrabile, il nostro cervello, che riceve le informazioni trasmesse dai cinque sensi, le interpreta e ordina al corpo come reagire. Quindi, se il cervello non funziona in modo adeguato, anche gli organi andranno in tilt. Nel suo libro Cymes svela i segreti della mente, insegnando a mantenerla sana e ‘al top’, “ritardandone l’ineluttabile declino”. Con una raccomandazione: “Bisogna iniziare subito, fin da giovani, a prendersi cura del cervello: basta un minimo di disciplina alimentare, fare sport, apprendere cose nuove, coltivare delle relazioni interpersonali. Gli studi ci dicono che più si è studiato, meglio si conserva il cervello. Dunque prima si comincia e meglio è”, assicura il medico.
Esiste anche una dieta per la mente. “Il nostro corpo è un aeroporto e il cervello la torre di controllo”, ricorda l’esperto. Ebbene, per funzionare al meglio “il cervello apprezza i grassi buoni, quindi non ci si deve privare di alimenti che contengono Omega 3, dalle uova al salmone e alle sardine, ma anche le noci. Provate il grano di chia, e anche i cibi ricchi di ferro”, perché ” il ferro è un trasportatore di ossigeno”, e se viene a mancare l’ossigenazione è in pericolo”. Via libera dunque a fagioli bianchi, maiale, agnello, lenticchie e prezzemolo, “eccellenti fonti di ferro che si assimila meglio se si consumano nello stesso pasto alimenti ricchi di vitamina C”. Da non dimenticare anche avocado e cavolo, che il cervello “adora”.
Passando alle attività ‘salva-mente’, le famose parole crociate sono davvero utili? “Sì. Nel momento in cui si fa uno sforzo intellettivo – dice Cymes – il cervello ne beneficia. Per chi non ama le parole crociate però ci sono molte altre attività valide, a partire dal giardinaggio. Non forzatevi, ma siate aperti alla novità e alla scoperta”. Imparare poesie di un autore amato o ascoltare musica classica sono altrettanto utili, a patto che siano attività piacevoli o divertenti. Il medico regala sei semplici strategie salva-mente: “Coltivate l’ottimismo; comunicate senza infilarvi nei conflitti; allenate la vostra memoria; mangiate in modo sano; dormite a sufficienza e muovetevi regolarmente”.
“Basta davvero poco per prendersi cura del nostro cervello, ed è sorprendente come facendolo la nostra vita migliori da tutti i punti di vista – garantisce l’autore – Nessuna rivoluzione, soltanto piccoli aggiustamenti. A prescindere da età e condizioni di salute, potete agire sull’alimentazione, cambiare alcune abitudini e prendervi tempo per far lavorare la memoria. Costruendo così delle riserve cognitive a cui il corpo saprà attingere, senza che ve ne accorgiate, ogni volta che sarà necessario. Prendetevi cura del vostro cervello – conclude Cymes – Un organo che, se ben accudito, non si stanca mai”.