Scattano le sanzioni per chi non installa il POS

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Già da oltre due anni artigiani, commercianti e professionisti sono obbligati a dotarsi di apparecchiature (PO) in grado di ricevere pagamenti effettuati tramite carte di debito (Bancomat) e credito. La norma è però, di fatto, disattesa in quanto, ad oggi, non sono previste sanzioni per gli inadempienti. Recentemente il Vice Ministro dell’Economia Casero ha annunciato che, entro il prossimo mese di settembre, il Governo varerà la norma con la previsione delle sanzioni per chi non si sarà adeguato. In realtà tale norma, secondo quanto previsto dalla legge di Stabilità 2016, avrebbe dovuto essere emanata entro il mese di febbraio dello scorso anno ma è rimasta lettera morta sino ad oggi a seguito del rinvio contenuto ne cosiddetto Decreto Milleproroghe.

Artigiani, commercianti, professionisti ed imprenditori in genere, tranne poche eccezioni, saranno quindi obbligati, se non vorranno incorrere in sanzioni, a dotarsi del POS. In origine la norma prevedeva l’obbligatorietà di accettare pagamenti solo se effettuati con carte di debito (Bancomat) e per importi non inferiori a 30,00 Euro. Successivamente sono state introdotte delle modifiche e, oggi, si è tenuti ad accettare pagamenti con moneta elettronica (Bancomat e Carte di Credito) per importi non inferiori a 5,00 Euro.

L’importo della sanzione, come detto, sarà determinato in un decreto ministeriale di prossima pubblicazione. Un precedente disegno di legge, mai però approvato in via definitiva, prevedeva una sanzione di 500,00 euro per chi fosse risultato sprovvisto del POS e 30 giorni di tempo per mettersi i regola. Secondo quanto annunciato dal Vice Ministro Casero le sanzioni dovrebbero partire da un minimo di 30,00 Euro ma, per questo, non resta che attendere il decreto.

Ma quali sono i costi che imprenditori, commercianti e professionisti dovranno affrontare per adeguarsi al nuovo obbligo? Ogni banca ha un suo prodotto che offre ai propri clienti a condizioni prestabilite. Di solito è previsto un costo di attivazione ed un canone mensile oltre ad una percentuale su ogni operazione. Percentuale che, in genere, varia se si tratta di incassi tramite bancomat (più bassa) e carta di credito (più alta). Ci sono poi circuiti che prevedono la fornitura di un lettore di carte ad un costo una tantum senza prevedere fissi mensili ma solo una percentuale sui movimenti effettuati. In genere questa percentuale è più elevata di quella applicata nel caso precedente. Starà ad ogni singolo imprenditore o professionista considerare quale dei due metodi è più conveniente tenendo conto della clientela alla quale si rivolge. C’è infine da considerare che il Governo sta pensando ad un accordo con gli Istituti di Credito per una abbassamento delle commissioni oltre che ad una serie di agevolazioni per chi incentiva l’utilizzo del pagamento elettronico.