Sei milioni di italiani stressati dal lavoro

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Milano, 6 ott. (AdnKronos Salute) – Malessere diffuso, dolori muscolari, ansia, difese immunitarie ai minimi, sonno disturbato. Sono i sintomi di una ‘malattia’ che non ha un capitolo dedicato nelle enciclopedie di medicina: si chiama stress da lavoro. A sperimentarlo sono 6 milioni di italiani: su oltre 28 milioni di lavoratori, uno su 5 sa cosa vuol dire. Impegni che si moltiplicano, ore di straordinario che si accumulano, corse contro il tempo, ambienti e organizzazioni aziendali non a misura di persona. E pur essendo uomini circa il 60% del totale degli occupati, in tema di stress correlato al lavoro il rapporto tra i generi si ribalta.
Oltre 3,2 milioni sono le lavoratrici con problematiche di questo tipo e disagi psichici. Di queste, circa 1 milione soffrono di una condizione clinicamente rilevante e meritevole di attenzione specialistica: 500 mila per disturbi d’ansia, 230 mila di insonnia, 220 mila di depressione, 2,2 milioni presentano disturbi transitori di ansia, irritabilità, facilità al pianto, deficit di concentrazione, disturbi del sonno. Sintomi riconducibili a un adattamento non efficace allo stress. E’ il quadro tracciato oggi dagli esperti a Milano, durante un incontro all’ospedale Fatebenefratelli, promosso in occasione della Giornata mondiale della Salute mentale in programma martedì 10 ottobre.
Sul tema di quest’anno – la salute mentale sul posto di lavoro – gli psichiatri lanciano un appello alle aziende per un cambio di policy: troppo poca è ancora l’attenzione alla salute psichica dei dipendenti, troppo poche o incuranti delle ‘variabili di genere’ le azioni di tutela contro i fattori di stress in ambito lavorativo, nonostante i moniti arrivati anche dal Governo sul tema. A preoccupare è in particolare il problema declinato al femminile. “La difficoltà di mettere insieme prospettive di carriera con la condizione di essere ‘caregiver’ o madri, avere sulle spalle la gestione della famiglia e quant’altro incombe nella vita delle donne lavoratrici, le espone molto di più”, denuncia Claudio Mencacci, direttore del Dipartimento salute mentale dell’Asst Fatebenfratelli Sacco.