Sicilia: crescono anziani e disagio sociale, uno su due a rischio povertà

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Palermo, 20 mar. (AdnKronos) – La Sicilia si conferma una regione ad alto indice di vecchiaia, il 137,6 per cento, in crescita da 10 anni: ogni 100 giovani ci sono 137 persone anziane (è cresciuto del 9 per cento rispetto a 4 anni fa). Basso l’indice di natalità che sempre nell’arco di un decennio è sceso dal 10,3 per cento all’8,4 per cento (-0,8 per cento rispetto a 4 anni fa). A crescere sono anche povertà e disagio: quasi la metà dei residenti nel Sud e nelle Isole (46,4 per cento) è a rischio di povertà o esclusione sociale contro il 24 per cento del Centro e il 17,4 per cento del Nord. A scattare la fotografia è la Fnp Cisl, durante il congresso della Federazione regionale dal titolo “Un nuovo rinascimento del sindacato. Welfare e lavoro per uno sviluppo sostenibile”, in corso oggi e domani a Palermo, quando a concludere i lavori sarà il segretario nazionale Fnp Cisl, Gigi Bonfanti.
La distanza tra ricchezza e povertà aumenta e la crisi ha acuito il divario. In Sicilia, infatti, il 50 per cento delle famiglie vive con 1.500 euro al mese ma la media della pensione non va oltre i 654 euro. L’incidenza della povertà relativa familiare nel 2014 era del 25,2 per cento e nel 2015 è pari al 25,3 per cento delle famiglie. Sempre nel 2015 il 59,7 per cento delle famiglie siciliane ha dichiarato di non essere in grado di fare fronte a spese impreviste. Le storie della condizione di povertà vissuta dalla maggiore parte degli anziani in Sicilia, le difficoltà nell’accesso ai servizi sanitari e sociali e le richiesta di un welfare intergenerazionale e solidale sono stati i temi al centro dei lavori, che si sono aperti con la relazione del segretario generale Fnp Cisl Sicilia, Alfio Giulio.