Sicilia: Crocetta all’Ars, basta ostacolare fusione Cas-Anas

116

Palermo, 31 lug. (AdnKronos) – La proposta di legge che prevede la fusione tra il Consorzio autostradale siciliano e l’Anas e impantanata da mesi in Commissione Bilancio all’Assemblea regionale siciliana “viene ostacolata dal Parlamento regionale”. E’ l’accusa di Rosario Crocetta, Presidente della Regione siciliana, durante l’inaugurazione del nuovo svincolo autostradale di Giostra a Messina. L’apertura del nuovo svincolo rivoluzionerà la viabilità cittadina, consentendo agli automobilisti provenienti da Catania di uscire a Giostra piuttosto che al Boccetta.”Faccio da Messina un appello al Parlamento regionale – ha detto Crocetta – affinché possa approvare la legge al più presto”. L’ipotesi della fusione tra Cas e Anas è stata avanzata tempo fa dal governo regionale di Crocetta, per dare vita ad una terza, nuova, società per azioni, che dovrebbe avere in concessione la A20 e la A18, ora in mano alla società del Consorzio per le Autostrade Siciliane.
Ma la nascita di questa nuova società, che sarebbe dovuta passare dall’aula del Palazzo dei Normanni senza troppa difficoltà, ha incontrato non poche ostilità, sia dentro che fuori dall’Ars. Di recente il Presidente dell’Anas Gianni Armani, dalla Sicilia aveva ribadito che la fusione “appare come uno step indispensabile per il rilancio delle infrastrutture siciliane”. “Nascerebbe un soggetto unico che andrebbe a gestire 700 chilometri di strade (il Consorzio ne gestisce 300, l’Anas 401 ndr) – aveva detto Armani – L’infrastruttura non è fatta solo di acciaio e cemento, ma soprattutto da un apparato gestionale efficiente. Anas è una società statale senza autonomia finanziaria, il Cas ha una situazione costituzionale complicata. Mettere insieme le due strutture significherebbe creare il secondo gestore autostradale d’Italia e attirare i mercati internazionali, colmando un grave gap”.