Sicilia: Marziano (Pd), Raciti? Sue dimissioni atto dovuto davanti a disastro

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Palermo, 10 nov. (AdnKronos) – “Le dimissioni di Raciti? Non c’è bisogno neppure di chiederle. Io le considero un atto dovuto. C’è stata un’elezione e c’è stato un disastro politico: i responsabili devono fare un passo indietro”. A dirlo all’Adnkronos è l’assessore regionale uscente all’Istruzione e alla formazione professionale della Sicilia, Bruno Marziano, dopo il risultato elettorale che lo ha visto battuto nel Partito Democratico da Giovanni Cafeo. Marziano sostiene, dunque, la richiesta del sindaco di Siracusa, Giancarlo Garozzo, che ha chiesto la testa dei vertici regionali del Partito democratico dopo la sconfitta alla urne in Sicilia.
La responsabilità della debacle per Marziano, esponente dell’area orlandiana del Pd, è anche del renziano Davide Faraone. “Faraone e Raciti – dice – hanno portato la situazione regionale alle estreme conseguenze, entrambi hanno gestito la partita delle liste insieme a Orlando e hanno predisposto il disastro. Hanno determinato una condizione per cui i nostri elettori sapevano già di assistere a un ballottaggio tra Cancelleri (candidato governatore del M5s, ndr) e Musumeci (sostenuto dal centrodestra, ndr) e tra loro hanno scelto”. Ma l’assessore uscente del governo Crocetta si dice “ferito” dal comportamento del segretario regionale siciliano non solo per “la gestione disastrosa della vicenda delle liste”, ma anche per “un intervento a gamba tesa fatto durante le elezioni”.