Terremoto: Coldiretti, per 76% italiani ripresa parte dalla tavola

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Roma, 6 ott. (AdnKronos) – Piu’ di 3 italiani su 4 (76%) ritengono che per aiutare la ripresa è importante acquistare prodotti alimentari del territorio colpito dal terremoto. E’ quanto emerge da una indagine Coldiretti/Ixe’ diffusa all’inaugurazione del nuovo mercato di Roma Capitale di Campagna Amica al Circo Massimo, che riparte ospitando, alla vigilia dell’inverno, gli agricoltori, i pastori e gli allevatori terremotati che hanno portato i primi raccolti dopo il sisma.
Portare in tavola i prodotti alimentari salvati dalle macerie è stata, sottolinea la Coldiretti, la piu’ diffusa forma di solidarietà espressa nei confronti delle popolazioni terremotate come dimostra il fatto che il 10% degli Italiani ha partecipato a iniziative legate alla pasta all’amatriciana. Se numerose e variegate sono state le iniziative di sostegno a questo piatto, divenuto il simbolo del sisma, molte famiglie hanno scelto di servire le ricette tipiche locali, dalla zuppa con le lenticchie di Castelluccio a quella con la roveja, ma anche la patata di Colfiorito, la mortadella di Campotosto, il prosciutto di Norcia, il pecorino amatriciano e quello dei Sibillini, lo zafferano, il tartufo o il ciauscolo. Un sostegno che ha aiutato agricoltori e allevatori a rimanere nelle proprie aziende a presidiare il territorio per difenderne le specialità.
“Il terremoto ha colpito un territorio a prevalente economia agricola con una significativa presenza di allevamenti che occorre sostenere concretamente per non rassegnarsi all’abbandono e allo spopolamento”, ha affermato il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo nel sottolineare la necessità che “la ricostruzione vada di pari passo con la ripresa dell’economia che in queste zone significa soprattutto cibo e turismo”.