Trapani: blitz antiprostituzione, una donna a capo della banda

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Palermo, 6 ott. (AdnKronos) – Le case a luci rosse, arredate a ‘regola d’arte’ per ospitare le giovani prostitute straniere, si trovavano per lo più nel centro di Marsala, in provincia di Trapani. Era lì che Hivilin Mariza Hortiz Hernandez, 48 anni, ecuadoregna, indirizzava il flusso di clienti interessati alle prestazioni professionali. Per gli investigatori era lei, insieme a Matteo Giacalone, 66 anni, originario di Marsala, la mente dell’organizzazione. E’ quanto emerge dall’operazione dei carabinieri che hanno sgominato un’organizzazione che gestiva e amministrava lo sfruttamento di giovani donne costrette a prostituirsi. Entrambi dovranno rispondere di sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione.
Le indagini dei carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile, scattate nel 2013 e coordinate dalla procura di Marsala, hanno permesso di accertare come fosse Hernandez a definire l’agenda degli appuntamenti, riferendo le qualità fisiche e professionali delle giovani donne a coloro che ne fossero interessati. “Numerosi annunci sul web e sui giornali – spiegano gli investigatori dell’Arma – permettevano alla donna di creare un vero e proprio canale pubblicitario su cui promuovere il proprio business della prostituzione”.
Anche l’aspetto economico era gestito da Hernandez, che dalle giovani prostitute pretendeva non solo un contributo per la locazione degli immobili, presi in affitto sia a Marsala da un 49enne, sia a Mazara del Vallo, ma anche un importo giornaliero di decine di euro, variabile a seconda delle prestazioni, arrivando ad accumulare durante il mese migliaia di euro.