Usa, boom vendite di ‘bump stock’

24

Washington, 6 ott. (AdnKronos) – Si parla della messa al bando dei ‘bump stock’, ma intanto si registra un boom delle vendite del congegno usato da Stephen Paddock per trasformare 12 dei suoi fucili in ‘machine gun’ e seminare la morte a Las Vegas. Dal giorno della strage, e da quando i media americani hanno cominciato a scrivere di questi poco costosi, e legali, dispositivi che trasformano armi semi-automatiche in fucili automatici, molte armerie americane, soprattutto quelle online, hanno esaurito le loro scorte di ‘bump stock’.
E anche una delle compagnie che producono questo congegno, la texana Slide Fire, rende noto sul suo sito di aver esaurito le scorte. “Noi abbiamo deciso temporaneamente di non accettare più ordini per provvedere nel modo migliore a quelli già ricevuti”, si legge sul loro sito.
Mentre un’altra ditta produttrice, Bump Fire Systems, con sede sempre in Texas, non riceve più ordini a causa “della grande richiesta”. E su Facebook esorta i clienti “ad essere per favore pazienti”. “Potrò fare un ordine presto?” si domanda preoccupato un utente di Facebook: “voglio comprarne uno prima che si rendano illegali”. (segue)
Ci sono comunque dei grandi magazzini, come Walmarte e Cabela’s, che hanno volontariamente ritirato dalle loro armerie il prodotto, a seguito del dibattito, che dai media sta passando al mondo della politica, sulla legalità di questi dispositivi.
Non è una novità, comunque, che subito dopo una sparatoria di massa si registri negli Stati Uniti un picco nelle vendite delle armi, una corsa alle armi dovuta principalmente al timore che possano passare misure di controllo sulle armi. Ed anche dopo la strage di Las Vegas, puntualmente, è aumentato il valore delle azioni delle società che producono armi, perché gli investitori hanno scommesso sulla corsa all’acquisto di pistole e fucili.