Ariel

Ariel

ARIEL (all'anagrafe Alessandra Placenti) nasce a Torino nel 1989 e vive a Venaria Reale dove frequenta il 4° anno dell'Istituto turistico Paolo Boselli. Come la maggior parte dei suoi coetanei ha vari hobbies tra cui viaggiare e ascoltare musica. I suoi punti di riferimento musicali italiani sono Giorgia, Ramazzotti, Venditti e Vasco Rossi; mentre gli internazionali sono Mary J. Blige, Joss Stone, Stevie Wonder e U2. Sin dall'infanzia é evidente in lei una predisposizione naturale verso la musica. All'età di dodici anni Alessandra decide di frequentare la scuola di perfezionamento canto del Centro Jazz Torino e di studiare pianoforte all'Accademia Musicale di Nichelino. Le sue evidenti qualità canore e l'impressionante varietà di sfumature per una ragazza della sua età non tardano ad essere notate dai più vicini addetti ai lavori. Inizia una serie di partecipazioni a svariati concorsi (molti dei quali conclusi con una sua vittoria), tra i quali la finale al Premio Mia Martini, il Girofestival, il Festival degli Sconosciuti e la semifinale all'Accademia di Sanremo all'età di soli tredici anni. Nell'autunno del 2006 Alex Gaydou, Massimiliano D’Amuri e Davide Vallino, tre giovani produttori torinesi, si accorgono di lei e insieme iniziano a lavorare su brani inediti. Al progetto collabora anche Luca Chiaravalli (autore e compositore di Renga, Tatangelo e molti altri) che scrive per lei due canzoni. La produzione artistica viene affidata a Mauro Tondini coadiuvato da Enrico La Falce come tecnico del suono. Nel settembre 2007 partecipa all’Accademia musicale di Sanremo (SanremoLab) dalla quale, su una rosa di oltre 350 partecipanti, ne esce vincitrice. Il 12 dicembre il direttore artistico Pippo Baudo decide di portarla al 58° Festival della Canzone Italiana nella categoria Giovani. Il suo album di esordio è previsto in uscita per i primi mesi del 2008 prodotto dalla ALMA, neonata etichetta nel mercato discografico. La sola cosa che non possiamo raccontare sono le emozioni che trasmette la sua splendida voce...


Daniele Battaglia

Daniele Battaglia

Daniele Battaglia, nasce a Bologna il 21 luglio del 1981 con la musica nel DNA, trasmessa dal papà Dodi Battaglia, lo storico chitarrista dei Pooh. Vivere da vicino questa professione condiziona sicuramente le sue scelte, ed intraprendere una strada professionale che in qualche modo lo coinvolgesse nel mondo musicale, è stato per lui inevitabile. Mostra un’innata propensione al canto, che coltiva nel tempo frequentando dei corsi. Studia per quattro anni batteria. Al termine delle scuole superiori, si diploma come tecnico del suono e inizia il suo percorso artistico in una piccola emittente radiofonica bolognese, dove si improvvisa conduttore. Attualmente è iscritto al corso di laurea in “Musica e Spettacolo” presso il D.A.M.S. di Bologna. Fino al 2000 collabora con l’etichetta discografica del papà come autore, compositore e produttore musicale. Ma la passione diventa presto professione: nel 2002 passa alla conduzione di programmi per le emittenti radiofoniche Lattemiele e Tam Tam dove si occupa anche della direzione artistica. Nel 2005 entra a fare parte del Gruppo Radio Italia dove è tuttora quotidianamente impegnato come volto e voce ufficiale di Radio Italia Solo Musica Italiana, anche nella presentazione di grandi eventi live. Daniele fa il suo debutto come cantante nell’ambito musicale italiano nel Gennaio 2007, grazie al sodalizio artistico con Brenda, con la quale raggiunge la testa della classifica di vendita dei cd singoli con la canzone “Vorrei dirti che è facile”. Un progetto musicale, firmato nella produzione esecutiva da Dodi Battaglia e nelle musiche da Dodi e Daniele, con il testo di Giovanni Gotti, e prodotto dall’etichetta discografica “Solomusicaitaliana”, presentato alla commissione selezionatrice del Festival di Sanremo ma non preso in considerazione. L’ottimo riscontro di pubblico e di critica nei confronti del brano, ha dato entusiasmo al giovane Battaglia, già deciso a proseguire sulla strada della canzone. “Tutto il mare che vorrei” è il suo album di esordio, prodotto ed interamente arrangiato da Danilo Ballo e da Dodi Battaglia, uscito il 28 settembre e prodotto dall’etichetta discografica Solomusicaitaliana – distribuzione Edel. E’ stato anticipato dai singoli “Fresco”, brano estivo stabile per settimane nella Top Ten delle vendite, “Tutte ma nessuna” e “Oltre il limite che c’è”, il singolo attualmente in rotazione nelle radio. Il primo lavoro discografico rappresenta il completamento di una figura artistica sempre più poliedrica, la cui crescita è stata di recente “suggellata” dal premio che Daniele ha ricevuto come Personaggio Rivelazione nella prima edizione delle RadioGrolle.


Andrea Bonomo

Andrea Bonomo

Andrea Bonomo è un osservatore. Un autore sincero, un cantante eccezionale, un musicista. Da Padre Siciliano e Mamma Pugliese nasce a Gallarate (Va) 28 anni fa. Da giovanissimo si avvicina al canto e alla musica dove stupisce subito per la particolarità della sua voce. Scrive e compone canzoni e con gli amici della scuola forma le prime band scolastiche riscuotendo grande successo tra i coetanei. Al liceo artistico, insieme ad altri studenti, intraprende seriamente la carriera di musicista, studia chitarra e diventa front man della band che lui stesso forma, gli Elveid, progetto rock in inglese grazie al quale diventa, in ambito musicale, uno dei personaggi più popolari e rispettati in buona parte del nord d’Italia. Centinaia i concerti negli anni della scuola. Terminati gli studi, Andrea sceglie la strada solista e si dedica con dedizione all’arte della scrittura dei testi passando dall’inglese all’italiano. Un lavoro di ricerca nel tentativo di raccontare le proprie emozioni con sincerità e ironia,tratto molto importante anche del suo carattere. Questo studio lo porta a sperimentare musicalmente nel tentativo di ideare canzoni ricercate ma semplici allo stesso tempo, dirette. Attraverso una scelta attenta degli strumenti, utilizzando anche suoni caratteristici che calzino come un abito su misura le sue parole, in un’idea dove la semplicità è una conquista. Una attenta ricerca anche nello stile e nell’utilizzo della voce, frutto di anni di studio sull’intenzione e su linee melodiche molto orecchiabili e mai banali. Il suo è un timbro unico e non catalogabile, un suono angelico, etereo, un mix di frequenze riconducibili, a tratti, al suono di una voce femminile nel corpo di un ragazzo. Oggi le sue canzoni raccontano e celebrano la vita, la vita di un ragazzo che si mette in gioco con il cuore fino in fondo, raccontando le sue emozioni, anche le più intime. Dolci e graffianti, le sue parole esprimono il disagio di un animo gentile ed arrabbiato. Raccontano la paura, la gioia, l’entusiasmo, l’amore. La ricerca e il tentativo di elevarsi verso una consapevolezza maggiore. Andrea osserva con attenzione quello che lo circonda, è curioso e ha voglia di capire, di raccontarsi. Le sue canzoni sono dolci e graffianti allo stesso tempo, mentre il suo stile sul palco è unico: eleganza e gentilezza si miscelano ad una forza e ad una grinta fuori del comune. Andrea è artista sincero e anche un po’ scomodo, un autore che riesce a raccontare con semplicità le emozioni che molti di noi provano in solitudine. Andrea Bonomo ha la capacità di farci sentire meno soli. Oggi Andrea è impegnato in diversi progetti. Da anni collabora con Luca Chiaravalli (autore anche di Francesco Renga), con il quale ha firmato anche diverse canzoni per altri artisti. E’ la voce dei Super Up, una tra le Cover band più popolari in Italia ed è soprattutto autore e interprete delle sue canzoni. Anna è il primo singolo ufficiale da solista di Andrea Bonomo. Anna è un omaggio a chi gli ha dato la cosa più preziosa: la vita.


Frankhead

FrankHead

Chi e’ FrankHead?
FrankHead Siamo IO!

Nati nel 2003 dal blend di varie esperienze artistiche.

Francesco Testa, Domenico Cardella, Alessandro Di Lascia, dopo un anno di box sono approdati alla finale del TIMTOUR 2004 come guestband. Segue un periodo di pausa poi vengono notati da Geoff Westley (Quarto uomo dei BEE GEES e produttore di BATTISTI, BAGLIONI, RENATO ZERO, MANGO e tanti altri).

Catapultati cosi, nel Regno Unito, iniziano la lavorazione del primo singolo “Bella Venere” divenuto colonna sonora dello spotTV TIMTribu’ 2007.
La loro musica rappresenta una miscela di generi che spaziano dal pop al punkrock passando attraverso sonorita’ latino americane, i testi, delle piccole pillole di cianuro ricoperte di miele da ingoiare tutte d’un fiato.
FrankHead e’ tutto cio’ che avresti voluto dire e non hai detto mai,tutto cio’ che avresti voluto ascoltare eppure era li’ accanto a te ma tu non lo sentivi, FrankHead eri tu e non lo sapevi.


GIUA

GIUA

Nata a Rapallo (GE), classe 1982, Giua (nome completo Maria Pierantoni Giua) fin da giovanissima imbraccia la chitarra classica e comincia a studiare orientandosi verso i ritmi e le tonalità tipiche del mondo latino e mediterraneo, dalla musica brasiliana al fado portoghese, dalla canzone d’autore alla tradizione popolare italiana e straniera. C’è un po’ di tutto questo nei testi e nelle melodie di Giua. Fondamentali nella sua formazione l’approfondimento dello studio della chitarra con Armando Corsi, musicista di primo piano nella scena musicale italiana, e gli stage di canto con Anna Sini. Il suo percorso l’ha portata ad imporsi velocemente all’attenzione della critica che nel 2003 le assegna il ‘Premio Lunezia’ per la categoria “Giovani talenti”. Primo di una serie di riconoscimenti, al Premio Lunezia, fa seguito, lo stesso anno, il Premio “Voci e Volti nuovi” di Castrocaro. Nel 2004 è la volta invece del prestigioso “Premio Recanati” che si aggiudica con la canzone “Petali e mirto”. Il brano, pubblicato nella compilation internazionale “Italian Cafè” (Putumayo World Music), ha suscitato l’interesse dell’artista brasiliana Adriana Calcanhotto che lo ha proposto in una personale reinterpretazione nel suo ultimo tour. Sempre nel 2004 Giua si aggiudica la borsa di studio I.M.A.I.E. per la miglior interpretazione e si vede assegnare il “Premio Regione Liguria” ancora una volta nella categoria “Giovani talenti”. Il 2005 è l’anno della seconda edizione del Mantova Musica Festival alla quale partecipa aggiudicandosi il primo premio tra gli esordienti e una sempre maggior attenzione da parte di stampa e televisione. Nel 2007 Giua è stata una delle interpreti principali di uno spettacolo di Tonino Conte “Poeti vs Cantautori”, una produzione del “Teatro della Tosse”, polo culturale tra i più importanti di Genova, che ha inteso rivalutare l’importanza dei poeti liguri non solo nella storia della letteratura italiana ma anche come ispiratori del lavoro dei cantautori. Giua ha all’attivo già numerosissime esibizioni dal vivo in festival e rassegne in cui spesso è affiancata da un’altra grande musicista, la violoncellista Martina Marchiori (Fossati, Gaber, Nannini tra le sue collaborazioni) come dal poliedrico chitarrista Claudio Borghi, Giua da alcuni anni collabora, nella stesura dei testi, con Gianluca Martinelli (Mina, Vanoni e il teatro canzone di Carlo Fava) e Beppe Quirici, musicista e produttore tra i più importanti della canzone d’autore italiana. Il prodotto di questa collaborazione è confluito nel primo attesissimo album omonimo di Giua che, prodotto da Adele Di Palma e lo stesso Quirici, e distribuito da Sony Bmg, è uscito nel giugno del 2007. Nel corso della stessa estate, oltre ad essere impegnata in tour nell’ambito dei più prestigiosi festival italiani, Giua è stata coinvolta nel reading ‘Volammo davvero’, organizzato dalla Fondazione ‘Fabrizio De Andrè’, nel quale si è esibita con chitarra e voce sulle musiche tratte dalle opere del cantautore scomparso e ha aperto alcuni concerti della tournèe estiva degli Avion Travel. Parallelamente all’attività musicale, Maria coltiva un’altra passione, la pittura, la cui personale ricerca stilistica l’ha portata negli ultimi mesi ad esporre quadri in importanti mostre: a settembre Giua ha presentato i suoi nuovi lavori in Cina, a Shanghai, per “Artour-o”, format ideato da Tiziana Leopizzi. Attualmente alcune sue opere sono in mostra presso Ellequadro, l’archivio internazionale di arte contemporanea di Palazzo Ducale a Genova.


La Scelta

La Scelta

5 ragazzi di Roma e la loro incondizionata passione per la musica, gavetta nelle cover-band e poi, nel Marzo 2003, l'uno dopo l'altro si riconoscono nella voglia di un'identità musicale propria. Cominciano a plasmare il loro sound che li colloca oggi, dopo anni di lavoro in studio, nel segmento del New Rock italiano. Viaggi, suggestioni, contaminazioni etniche questi i temi delle loro canzoni. Canzoni nuove, multiculturali, come multiculturale ormai è la città che ha generato la loro creatività. Ascoltando il progetto si intuisce immediatamente che i brani rivelano una forte personalità sia negli arrangiamenti che nei testi: semplici, diretti, ma mai banali. E’ inevitabile cogliere un legame con le radici più lontane e vere della musica con la quale sono cresciuti, il filo conduttore che attraversa l’attualità e le sorgenti delle sensazioni e delle emozioni autentiche, nelle quali chiunque può identificarsi. Anni di gavetta che non hanno tolto alla loro forza interpretativa ne' la freschezza ne' l'entusiasmo naif, ingenuo e puro, che arrivano diretti e puliti al pubblico che puntualmente si ritrova ai loro live. La mescolanza fra terre, popoli, colori, che tanto piace alla band, mixata a melodie e riff singolari e orecchiabili dona alla loro musica una direzione raffinata e ricercata. Il tutto assemblato in un progetto maturo, figlio di una profonda evoluzione artistica con menti sempre volte alla sperimentazione e un amore per la musica a 360 gradi. “Il nostro tempo” il pezzo che propongono al Festival di Sanremo 2008 una miscela di ritmo e melodia, cattura l’attenzione già al primo ascolto richiamando atmosfere arabe e africane affiancate da un testo avvincente e molto attuale basato sul tema dell’integrazione multi-etnica in una società come la nostra destinata nel tempo a cambiare e a mescolarsi definitivamente con altre culture.


Melody Fall

Melody Fall

Fabry (Vocals&Guitar)

La Musica: Diciamo che sono nato e cresciuto nella musica. Papà chitarrista e compositore, mamma cantante e pianista. Sono cresciuto ascoltando dal rock alla classica (Bowie, pink floyd, beatles, zappa, led Zeppelin ,Beethoven, chopin, strauss). Crescendo ho iniziato a suonare la chitarra e a cantare. Oggi ascolto molto pop punk, rock americano (Anberlin, The used, underoath etc) Da poco mi sono anche appassionato alla musica classica, sto studiando musica e suonando il pianoforte. Il concerto che ha cambiato la tua vita: Il concerto molto importante è stato quello dei Blink 182 a Bologna qualche anno fa. Da quel giorno ho deciso di voler fare questo nella vita. Il disco che ti è rimasto nel cuore The wall - Pink floyd con allegato Film. Ho incominciato a scrivere canzoni dopo aver visto quel film. Il cinema: Per quanti riguarda il mondo del cinema adoro i film di Tarantino e Kubrick. I miei preferiti sono “Le iene” e “Four Rooms”. Il mio libro preferito è “Se questo è un uomo” di Primo Levi. L'ho scoperto a scuola e mi ha colpito molto. Hobby: Per quanto riguarda i miei hobby, mi piace lo sport, amo il tennis ma ho sempre meno tempo libero. Cosa vuoi fare da grande: Vivere di musica. Scrivere e comporre.

Dave (Guitar)

La musica: fin da piccolo sono stato allevato a pane e rock (all'età di 2, 3 anni invece di ascoltare le colonne sonore dei cartoni animati, ascoltavo i Queen). All'età di 15 anni ho iniziato ad avvicinarmi alla chitarra elettrica, saltando la tappa della chitarra acustica e suonanando soprattutto rock e metal (metallica, iron maiden) che mi hanno aiutato a crescere dal punto di vista tecnico. Col passare del tempo sono passato a suonare musica più orecchiabile (sum41, blink 182). Questo cambio di direzione mi permise di entrare a far parte dei Melody Fall. Continuo comunque ad apprezzare gruppi come Dream Theater, Metallica o gruppi storici come Deep Purple e Pink Floyd. Il concerto: sicuramente il concerto che ha cambiato il mio modo di vedere la musica è stato quello dei Dream Theater circa 4 anni fa, assolutamente eccezionale. Cosa vuoi fare da grande: il mio sogno per il futuro è quello di vivere suonando.

Mark (Drums)

La musica: ho iniziato a suonare la batteria all'eta' di 14 anni guardando su mtv i video di gruppi punk americani; e mi sono appassionato al modo di suonare di alcuni batteristi (blink 182 etc....) e così mi sono iscritto a un corso nella mia citta' e da li non ho più smesso. La musica che ascolto e' piuttosto varia, dal punk (green day.....blink 182... relient k etc.....) al metal (metallica,iron maiden.....). Amo molto la musica proveniente da oltreoceano e dall'inghilterra Il concerto: il concerto dei blink 182 a Bologna un paio di anni fa, indimenticabile! Il cinema: per quanto riguarda i film preferisco in genere i classici Hobby: mi piace molto leggere. Negli ultimi mesi sono riuscito a leggere la trilogia di Stephenie Meyer (suoneremo a roma 22/12 per la presentazione dell'ultimo libro della trilogia). Ho giocato a calcio per 10 anni ma ormai posso dire di essermi definitivamente allontanato da quel mondo; ultimamente preferisco passare il mio tempo suonando, ascoltando dischi e passando ore su myspace per gestire i contatti con tutti i fans che ci scrivono.

Pier (Bass&Vocals)

La musica: sono sempre stato a contatto con il mondo della musica. Mio padre è un grande appassionato di jazz. Penso che avere un contatto sin da piccoli con la musica sia fondamentale, è una cosa che cresce con te. Il primo strumento che ho suonato è stato una batteria all'età di tre anni. L'ho distrutta dopo una decina di giorni, forse non era molto resistente. Ho sempre ascoltato musica jazz e musica italiana, ma direi che la svolta in senso musicale sia avvvenuta in prima media quando ho visto, su Mtv, il video di “what's my age again” dei Blink 182. Da quel momento ho deciso di studiare musica, ed ho scelto il basso come strumento. Attualmente sto anche studiando anche canto. Ascolto principalmente musica pop punk (relient k,anberlin,paramore,underoath,the used...). Idischi per me più importanti sono “enema of the state dei blink” e “never mind the bollocks” dei sex pistols. Hobby: leggere è la mia passione, tra i miei autori preferiti ci sono kerouac,blake,sartre, e tanti altri... Un altro grande hobby è myspace. Adoro l'arte e la filosofia e gioco a calcio e a pallacanestro. Cinema: amo i film di Kubrick e i musicals; anche se secondo me il libro vince sempre. Cosa vuoi fare da grande: la vita da musicista è sempre stato il mio ideale. Divertirsi lavorando, conoscere nuove persone,viaggiare.


Milagro

Milagro

I MILAGRO sono un giovane duo emiliano formato da Antonio CAPOLUPO, chitarrista e produttore artistico dell’album e Francesco CAVAZZUTI, cantante e chitarrista. Attivi da un paio di anni, i Milagro presentano una proposta accattivante in cui è evidenziata una notevole vena compositiva ed un gusto per la melodia assai raro nel panorama musicale Italiano. Non solo, la voce pulita e solare di Francesco unita ad i suoni in prevalenza acustici della band, crea un’atmosfera totalmente unica. L’immagine del duo è come la lora musica: vera, genuina, “naive” nel senso più alto del termine. L’album, pubblicato il 31 Agosto 2007, si intitola “DIECI GOCCE DI VELENO” e contiene il primo singolo “Ogni notte”, quasi un manifesto, un campionario di quello che i Milagro offrono al pubblico, un testo per nulla banale ed una musica che rapisce da subito per quel gusto un po’ retrò che deve molto ad un certo pop “colto” anni ‘60, ma anche ad alcune influenze più recenti, quali Coldplay e Kings of Convenience, il tutto però traformato dall’Italianità dei due. Sull’onda di melodie ed arrangiamenti semplici e coinvolgenti, nascono, trovando il loro naturale compimento, testi introspettivi e malinconici, ma pur sempre pervasi di speranza, collante naturale dell’anima del progetto. Nell’album, tante le sorprese, dalla title-track “Dieci Gocce Di Veleno” così carica di passione e pathos a “Settembre” bellissima ballata romantica , e poi ancora altre piccole perle come la jazzata “Qualunque cosa sia” con quella tromba malinconica che pervade il brano di un romanticismo mai mieloso. “Dieci gocce di veleno”, ma undici (i brani dell’album) gocce di rugiada che fanno ben sperare in un futuro più solare per la buona musica.


Rosario Morisco

Rosario Morisco

Morisco, cantautore e militare dell’Esercito Italiano, da sempre impegnato in Missioni di Pace all’estero con i propri reparti. Per dieci anni è stato uno di quei militari che ha messo piede in quasi tutti i territori dove vi era stato e vi è un conflitto, una guerra, arrivando come uno di quei ragazzi che sbarca “DOPO” le esplosioni... le bombe… gli spari... i morti... per ricostruire… ri/portare pace… tutelare i civili… in Bosnia, in Kosovo, in Macedonia, in Afghanistan e tanti altri Stati. Ha passato questi anni imbracciando un’arma, per far sì che la Pace avesse tutori, sentinelle, vigilando sulla sicurezza delle persone civili e, non appena gli era consentito, passava ad imbracciare una chitarra. Non vi è alcun messaggio nè politico, nè militare in “Signorsì”, ma un dialogo tra lui ed un superiore, mentre scorrono nell’anima e nella mente le immagini di un luogo di conflitto, stati emotivi contrastanti, le esperienze, la vita, le visioni, le sensazioni, i racconti, le emozioni, i brividi, le paure, la commozione, la chitarra, le note, la voce, le parole, i pensieri di un ragazzo musicista napoletano. Il suo progetto discografico, viaggia tra le corde del reportage/testo verità, dai luoghi di guerra, per passare, soprattutto, attraverso i sentimenti e le emozioni di vita reale e comune, vissute da un giovane trentenne. Rosario Morisco dice : “Mi sento un portatore di Pace in luoghi dove si respira la fine del mondo”.


Francesco Rapetti

Francesco Rapetti

Figlio del noto autore Mogol si avvicina alla musica a 15 anni, cominciando a suonare con chitarra acustica. L'istinto di Francesco si è avvicinato sin da subito non tanto alla esecuzione di canzoni già famose, ma alla composizione di canzoni nuove. La prima canzone ceduta ad un artista importante è stata: Questo Grande Pasticcio ,brano interpretato dal grande Gianni Morandi nel disco L'Amore ci cambia la Vita (2001).Il disco raggiunge le 200 mila copie. Qualche mese dopo, per la Sugar di Caterina Caselli, Francesco Rapetti e Jean Charle Carbone, scrivono Never Too Late per la trasmissione Saranno Famosi… E’ subito successo!!! La canzone vola subito al primo posto in classifica con il disco Saranno Famosi e vi rimane per più di 6 settimane…Più di 500 mila copie vendute… Never Too Late viene in seguito, scelta per la campagna pubblicitaria televisiva della TIM. Francesco scrive successivamente canzoni per Antonino giovane cantante, vincitore della trasmissione Amici del 2006 . Nel 2007 Francesco Rapetti scriveAmore e Mistero sempre per la trasmissione Amici, la canzone viene interpretata da Federico Angelucci vincendo la trasmissione record di ascolti . Il brano va al primo posto in classifica dei download in internet sul sito MusicShop scavalcando Vasco Rossi al secondo posto. Successivamente l'attenzione di Francesco si sposta su un progetto per lui ben più importante, quello di essere il cantante delle proprie canzoni… Francesco Rapetti esordisce questa estate con una canzone soft: libero come un gabbiano, singolo che entra nel Music Control trasmesso sulle frequenze piuttosto selettive di radio Deejay, radio Rai Uno , Radio Rai due ,Capital etc... (tredici settimane consecutive in Music Control e ben 18 radio in panel) Dieci anni di seria preparazione per conquistarsi un' indipendenza e non cullarsi sul nome del padre Mogol. Laureato con 110 e lode in Lettere Moderne, Francesco Rapetti è un artista completo : chitarrista,compositore,autore.,interprete,arrangiatore. Dichiara di essere un perfezionista: Voglio fare tutto da solo per avere un risultato che non sia omologato alla musica che circola! Il 19 ottobre esce in radio “Robot”, il suo nuovo singolo. Il video realizzato è rivoluzionario ,le animazioni grafiche digitali sono a livello delle migliori produzioni cinematografiche americane. Notizia dell’ultima ora, Francesco è entrato tra i finalisti della Sezione Giovani di Sanremo 2008.


Valerio Sanzotta

Valerio Sanzotta

Valerio Sanzotta è nato a Roma l’ 8 marzo 1979. Sin da bambino dimostra un grande interesse per la musica ed i genitori gli offrono la possibilità di studiarla e dopo aver provato con il violino ed il pianoforte, sceglie la chitarra che diventa il suo strumento preferito. A 14 anni è affascinato dalle canzoni di Fabrizio De Andrè e in quello stesso periodo si avvicina alla poesia e inizia a comporre le sue prime canzoni. Grazie al suo interesse per l’esistenzialismo francese, scopre la canzone d’oltralpe ed apprezza in particolare autori come George Brassens, George Moustaki e Jacques Brel. A 16 anni inizia a cantare in locali pubblici ed il suo show è particolarmente apprezzato, sia per i suoi testi che per le sue musiche. Si esibisce come cantante nel quartiere Testaccio di Roma presso il Centro Culturale “Palomar”, nel periodo del mito dell’altra America di Kennedy, Martin Luther King, del pacifismo e della non violenza e si avvicina alla musica di Bob Dylan, Leonard Cohen, Joan Baez e Paul Simon., fino a risalire alle radici della musica Folk. Ancora oggi gran parte della sua ispirazione gli deriva dalla musica tradizionale americana più moderna e accattivante, come avviene negli ultimi lavori di Norah Jones. Negli anni più recenti scrive poesie, testi e musica per canzoni e nel 2002 pubblica un album a sostegno di “Duchenne Parent Project Onlus”, un associazione di genitori in lotta contro la Distrofia Muscolare. Anche dedicando molto del suo tempo alla poesia, alla musica e alla letteratura, nel 2004 Valerio si laurea all’Università “La Sapienza” di Roma in “Lettere e Filosofia” con 110 e Lode. Attualmente frequenta il terzo anno di Dottorato di Ricerca in Filologia Classica ed ha già pubblicato alcuni saggi apparsi su accreditate riviste scientifiche del settore. Negli ultimi due anni ha ricevuto proposte da una casa discografica e da un produttore indipendente per presentare un suo brano al Festival di Sanremo, ma Valerio ha sempre rifiutato. Quest’anno ha accettato la proposta della Dharma, con cui è in rapporti da piu' di tre anni, per un progetto che prevedeva di proporre al Festival il suo brano Novecento, di cui è autore di parole e musica, e di registrare un album di 12 brani di cui 10 canzoni inedite (tutte scritte, parole e musica, da Valerio Sanzotta) ed inoltre una canzona di Bob Dylan “Absolutely Sweet Marie” ed un'altra di Joan Baez “Jerusalem”, di cui Valerio ha scritto i testi italiani, autorizzato dagli editori americani delle due canzoni. L'Album “Novecento” (dal titolo del brano del Festival di Sanremo) è stato prodotto da Adriano Aragozzini per la Dharma ed è stato realizzato da Ganaian e dallo stesso Valerio Sanzotta e sarà in tutti i negozi dal 26 febbraio 2008, distruibuito dalla Emi. Valerio Sanzotta ha scritto un libro di poesie “Leucade” (tra le quali “Novecento”) ed un romanzo poetico di chiara ispirazione beat “Il crollo” che saranno pubblicati contemporaneamente all'uscita dell'Album


Sonohra

Sonohra

Sonohra sono due fratelli: Luca e Diego Fainello nati a Verona, rispettivamente di 25 e 21 anni. Musicisti, compositori e polistrumentisti, vengono da una famiglia in cui sono sempre stati a contatto con l’arte: il nonno era violinista di professione, il padre fotografo e la madre cantante, negli anni settanta. Nonostante la giovane età hanno sviluppato un alto senso della composizione, la loro musica riesce a conciliare il linguaggio del rock e delle più nuove frontiere della musica british con la lingua italiana senza mai perdere credibilità. Il nome del duo, Sonohra contiene in sè molteplici significati: si chiama Sonora il deserto che confina con lo stato della California, rimanda al concetto della musica senza discriminazioni e se si pronuncia con stretta assonanza, significa “suono ora”.


Jacopo Troiani

Jacopo Troiani

Jacopo, 16 anni, nasce a Roma il 21 gennaio del 1991, dove vive insieme ai suoi genitori ed ai suoi due fratelli, attualmente frequenta il 3° anno di Liceo Scientifico. La Sua passione per la musica, ed il canto in particolare, si manifesta già all’età di 6 anni quando, insieme a Suo fratello maggiore inizia a cimentarsi al karaoke casalingo; finchè, a circa 10 anni, i genitori lo iscrivono ad un corso di canto presso una accademia privata. Nel 2003 conosce Maria Carla Serra, cantante lirica e musicista docente presso il Conservatorio di S.Cecilia, da allora Sua insegnante e cara amica. Grazie ai Suoi preziosi consigli inizia a suonare la chitarra che da circa due anni è diventata una compagna inseparabile e aiuto fondamentale per la composizione delle Sue canzoni. In questi anni Jacopo si è esibito su i palchi di diversi concorsi e festival regionali e nazionali con ottimi risultati, …fino ad arrivare alla vittoria del Festival di Castrocaro Terme nel 2006, trasmesso in diretta su Rai 1. Nel 2007 gli eventi lo portano a frequentare un corso di recitazione, in seguito al quale, partecipa a vari casting ottenendo dei ruoli in film per il cinema, fra cui quello di protagonista nel film “QUELL’ESTATE di TOMMASO AVATI, diretto da GUENDALINA ZAMPAGNI, ed interpretato tra gli altri, da ALESSANDRO HABER e PAMELA VILLORESI. Finito di girare il 10 novembre u.s. nelle campagne Senesi. Questa parentesi cinematografica non ha comunque offuscato quella che resta la Sua più grande passione…... LA MUSICA!! Conoscendo quindi il produttore e arrangiatore Stefano Cenci, (compositore, tra gli altri, per artisti come Gianni Morandi e Mina e Celentano - Brivido Felino) fra i due nasce immediatamente un feeling musicale ed inizia un percorso artistico fatto di lunghe chiacchierate, che portano Stefano Cenci a capire le aspettative, i punti di vista, ed la esigenze di un ragazzo di 16 anni come tanti altri. Ed ecco “Ho bisogno di sentirmi dire ti voglio bene” che espone chiaramente il pensiero di Jacopo e di molti ragazzi della sua età. Da qui nasce un progetto e si decide di presentare la canzone al Festival di Sanremo, con il solo ausilio della etichetta discografica Musicalmente, forti soltanto del connubio artista – brano della semplicità e verità del pezzo.


Valeria Vaglio

Valeria Vaglio

28 giugno 1980 nasce a Bari
1988 intraprende lo studio del pianoforte
1990 intraprende lo studio della chitarra.
1993 inizia a studiare canto.
1995 comincia a scrivere i primi pezzi, di cui cura sia i testi che le musiche.
1996 si avvicina ai software di pre-produzione ed editing audio (logic, cubase, nuendo, wavelab)
1998 inizia ad insegnare presso la “Scuola di Canto moderno” e, nello stesso anno, intraprende lo studio delle tecniche percussive della darbuka, strumento tipico dei paesi arabi e nord-africani, diventando negli anni la prima percussionista di alcune formazioni etniche e della nota danzatrice del ventre Iside.
1998 - 1999 affina le tecniche vocali, frequentando a Civitavecchia le lezioni di Lorena Scaccia.
1999 si diploma c/o il Liceo Classico “Q. Orazio Flacco” di Bari.
2000 le viene affidata la direzione della “Scuola di Canto moderno”e frequenta l’“Accademia della canzone di Sanremo”.
2001 dopo aver ottenuto un importante riconoscimento nell’ambito del concorso per cantautori bandito dall’ARCI, interpreta alcuni pezzi nel musical inedito “2040, c’era una volta l’America” allestito presso il Teatroteam di Bari.
2001 (luglio) si reca ad Annaba (Algeria), dove frequenta lo stage di percussioni con il M° Aissa Doghman.
2001 (settembre) intraprende lo studio del sax tenore.
2002 le viene affidato il ruolo di preparatrice al canto presso il “Ballet Center-Centro per lo spettacolo” di Bari, finalizzato all’allestimento di nuove produzioni di musical.
2003 organizza e promuove, con la collaborazione della Real Music Management, uno stage didattico con lo straordinario “gobbo” di “Notre dame de Paris”, Giò di Tonno.
Nello stesso anno comincia ad avvalersi della collaborazione di Fabio Caporaletti che riarrangia i suoi pezzi in acustico con la chitarra.
2004 le viene affidata la direzione del settore canto presso l’ “Accademia della danza e dello spettacolo” di Castellana Grotte (Bari).
Nello stesso anno allestisce uno studio di pre-produzione ed editing audio finalizzato allo sviluppo di progetti musicali, dove continua la sua attività di insegnamento del canto leggero.
2005 la commissione artistica di “DEMO”, programma sulla musica emergente di Radio 1, seleziona un suo pezzo e lo manda in onda durante la trasmissione fornendo il passaggio a livello nazionale.
2005 (luglio) selezionata tra 130 partecipanti, partecipa alla finale del concorso “Sogno di una nota di mezza estate” all’interno del “Diacetum festival” (FI), classificandosi al secondo posto.
2005 (novembre) – 2006 (maggio), lavora come vocalist-polistrumentista a Thudufushi ed Athuruga, esclusive isole delle Maldive, appartenenti al gruppo Planhotel.
2006 (giugno-settembre) accetta lo stesso tipo di incarico in Egitto, presso il villaggio Stella di Mare, Ain Soukna.
2006 (ottobre-dicembre) vince una borsa di studio SIAE e frequenta il “Corso di perfezionamento per autori di testi” presso il Cet di Mogol.
2007 E’ iscritta al 2° anno di “Musica e nuove tecnologie” presso il Conservatorio di Bari e lavora come fonico di studio.