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Cellulari e costi di ricarica: nasce 'Generazione attiva'
'Generazione attiva': associazione a tutela dei giovani consumatori
Pubblicata giovedì 11 gennaio 2007

ROMA - Dall'esperienza dei costi di ricarica dei telefonini nasce GENERAZIONE ATTIVA un'associazione nazionale a tutela dei consumatori più giovani.
Lo annuncia il presidente della neonata associazione Andrea D'Ambra, promotore della fortunata petizione (800.000 mila firme, consultabile su www.aboliamoli.eu) contro i costi di ricarica dei telefonini.
In seguito all'attivismo del presidente di Generazione Attiva D'Ambra, la Commissione Europea ha di fatto obbligato le Authority italiane (Antitrust e Agcom) ad aprire un'indagine su quest'anomalia tutta italiana.
L'Agcom attraverso il Garante Corrado Calabrò ha quindi annunciato un'intervento per metà Gennaio che molto verosimilmente prevederà la totale o parziale abolizione di questo balzello tutto italiano.
"Tardivo invece l'interessamento del Ministro Bersani, - dichiarano i soci fondatori di GENERAZIONE ATTIVA - che in televisione a Ballarò ha rilasciato dichiarazioni contro i costi aggiuntivi delle ricariche dei telefonini, le sue dichiarazioni a giochi conclusi sembrano più uno sciacallaggio politico che un vero interesse di tutela dei consumatori".
L'associazione GENERAZIONE ATTIVA che si impegnerà per tutelare tutti i consumatori, con particolare attenzione agli studenti universitari e alle nuove generazioni "Non tutelate dalle lobbies e dagli interessi corporativi" è fondata oltre che da Andrea D'Ambra anche da Pietro Foderini, Andrea Roberti, Gianluca Bianchi e Giovanni Donzelli.













