Il comune di Chiusi della Verna dice no all’iniziativa di screening nelle scuole casentinesi

Il sindaco Tellini spiega perché

Il comune di Chiusi della Verna non aderirà allo screening di massa attivato nelle scuole casentinesi dalle altre amministrazioni comunali e programmato nei prossimi giorni grazie all’acquisto di tamponi rapidi. Il sindaco Giampolo Tellini ha voluto spiegare perché, insieme al comune di Ortignano Raggiolo, ha deciso di dire no all’iniziativa.

“I tamponi rapidi, come spiegato dai massimi esperti, danno i migliori risultati nei casi con elevata carica virale, nei casi pre-sintomatici e in quelli sintomatici precoci, la loro attendibilità si riduce quando a farli invece sono asintomatici, come nel caso dei nostri studenti che si presenteranno allo screening senza sintomi – ha spiegato Tellini – il tampone rapido è una sorta di fotografia delle condizioni di salute attuali del paziente e non è in grado di rilevare se la malattia è in incubazione.

Inoltre se lo screening non è ripetuto periodicamente diventa inutile, infatti un tampone risultato negativo il 4 gennaio potrebbe diventare positivo il giorno successivo o 7 giorni dopo dando la falsa convinzione di poter allentare le misure tra compagni di classe, quindi chi risulterà negativo prima del 6 gennaio potrebbe essere positivo asintomatico ma non rilevato dal test o potrebbe positivizzarsi successivamente e manifestare sintomi il 7 o l’8, infatti senza ripetere i test nelle settimane successive e soprattutto senza testare tutti il meccanismo rischia solo di mettere a rischio il rientro a scuola senza dare risultati utili – continua Tellini – ritengo inoltre che lo screening andava organizzato prima, consultando le famiglie in modo da capire quante sarebbero state le adesioni, perché se nelle classi, come probabile, aderiranno solo alcuni studenti, i risultati saranno parziali e quindi inutili.

C’è inoltre da considerare che si tratta di bambini, molti dei quali finiranno l’anno scolastico dopo aver fatto diversi tamponi quindi perché sottoporli ad un ulteriore stress se stanno bene non manifestano alcun sintomo e non hanno avuto alcun contatto fuori dal nucleo familiare per tutta la durata delle feste? A scuola la mascherina è sempre obbligatoria, le regole vengono rispettare, l’attenzione è alta e adoggi nessuno è mai stato contagiato dai compagni di scuola risultati positivi – ha concluso Tellini – la caccia all’asintomatico che indossa la mascherina e rispetta le distanze non è a mio avviso la soluzione del problema, per questo non aderiremo all’iniziativa che tra l’altro non è sostenuta dall’azienda sanitaria che non metterà il proprio personale a disposizione”.