I lavoratori dei trasporti scrivono a Giani: non escludeteci dalle vaccinazioni

Il personale di un settore strategico come quello del trasporto pubblico è escluso dal calendario vaccinale. I sindacati chiedono di rimediare

Inserire anche i lavoratori dei trasporti nel piano vaccinale anti Covid.

E’ quanto chiedono i segretari toscani di Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti, rispettivamente Monica Santucci, Stefano Boni e Michele Panzieri, in una lettera inviata al presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani e all’assessore regionale alla sanità, Simone Bezzini.

“Pur convenendo, come previsto dal piano strategico nazionale, che le categorie da sottoporre prioritariamente a vaccinazione – scrivono i tre segretari – siano gli operatori sanitari e sociosanitari, i residenti e il personale dei presidi residenziali per anziani, le persone di età avanzata, facciamo presente che non sono previsti piani per i lavoratori dei trasporti.”

“Nella prima fase di somministrazione dei vaccini – precisano Santucci, Boni e Panzieri – le lavoratrici e i lavoratori dei trasporti che, in questi mesi di grande crisi sanitaria e di chiusure, hanno continuato e continueranno a lavorare, per garantire l’approvvigionamento delle merci come anche la mobilità dei cittadini, esponendosi al rischio di contagio, non sono contemplati nel piano delle vaccinazioni.”

“Pertanto – aggiungono Filt, Fit e Uiltrasporti – visto il contesto in cui operano le lavoratrici e i lavoratori dei trasporti e la loro strategicità per l’erogazione di una significativa parte dei servizi essenziali per il Paese, siamo a chiedere che queste lavoratrici e questi lavoratori rientrino tra i soggetti da sottoporre prioritariamente a vaccinazione nel rispetto delle leggi e su base volontaria.”