Il circo pandemico: più vaccinati = meno contagi? I dati certificati smentiscono questa teoria

di Stefano Pezzola

Il progetto Our World in Data  ha un obiettivo decisamente ambizioso: aiutare a risolvere i più grandi problemi mondiali.

Persegue questo obiettivo mettendo a disposizione di tutti, gratuitamente, un ampio numero di set di dati sulle tematiche di maggior rilievo per il benessere e lo sviluppo di tutte le popolazioni: demografia, salute, ambiente, educazione, alimentazione, guerre, diritti umani, sviluppo economico e sociale.

La convinzione che sta alla base del progetto è che mettendo in comune dati e conoscenze, si può più facilmente arrivare a trovare risposte ai grandi problemi che l’umanità deve affrontare.
Anche la Storia può fare la propria parte: rendere comprensibile un fenomeno grazie all’analisi del suo sviluppo nel tempo permette, a chi si trova ad affrontare oggi problemi analoghi, di sapere in che modo si è arrivati alla situazione attuale e quali soluzioni o modalità di gestione si sono utilizzate in passato.

La curatela scientifica è affidata all’Università di Oxford, il mantenimento del sito web è invece curato dalla no-profit Global change data lab, sostenuta da donazioni di privati e fondazioni tra le quali: Science, Nature, BBC, The New York Times, CNN, The Guardian, The Wall Street Journal e le università di Oxford, Stanford, Berkeley, Cambridge ed il MIT.

Tutte le informazioni, anche quelle su come collaborare, si trovano a questa pagina: https://ourworldindata.org/about.

I dati raccolti negli ultimi due anni in riferimento al virus SARS COV-2 sono utilizzati da tutti i ricercatori e media del mondo, ad esclusione chiaramente di quelli italiani che stanno ben alla larga da dati e numeri ufficiali e veritieri per affidarsi invece a giullari televisivi e dispensatori di bugie e odio.

Buffoni di corte, insomma.

Proviamo invece analizzare i dati aggiornati al 26 novembre 2021.

Il tasso media di vaccinazione della popolazione supera il 65% in Europa mentre si ferma al 30% in India.

Ci aspetteremo quindi un numero di contagiati per milioni di abitanti molto superiore in India – scarsamente vaccinata – rispetto alla vaccinata Europa dove è stata messa in campo una massiccia campagna vaccinale e mediatica fin dal dicembre 2020.

Analizziamo allora il prossimo grafico.

In Europa vengono segnalati oltre 600 contagiati per milioni di abitanti.

Sorprende il dato dell’India che non supera i 30 contagiati per milioni così come la Svezia che decidendo una strategia del tutto diversa dall’Europa nell’affrontare la pandemia, non supera i 20 casi per milione.

Quindi l’equazione alto tasso di vaccinazione = basso numero di contagi risulta falsa!.

Analizziamo infine l’ultimo grafico.

Si tratta del numero di decessi per milioni di abitanti dove dobbiamo prendere atto che la super vaccinata Europa ancora una volta detiene il record di oltre 1500 persone ogni milioni di abitanti contro un dato sensibilmente migliore da parte della libera da lockdown Svezia ed un dato a dir poco sorprendente dell’India ovvero circa 350 decessi per milione di abitanti.

E’ pertanto ovvio che la terza dose sollecitata a gran voce dalla politica e dalla scienza da salotto è soltanto un business per le case farmaceutiche, ma non solo.

Siamo in fase sperimentale, questo non può non essere chiaro a tutti.

Come il fatto che le dosi non saranno tre bensì quattro, cinque, sei……

Ma i risultati ottenuti sino ad oggi sono bassi tassi di protezione contro il virus Sars Cod-2 e reazioni avverse minimizzate e ridicolizzate soltanto per tornaconto politico.

La campagna vaccinale più spedita della media Ue, orgoglio di Draghi, non trova conferma della propria efficacia neppure nei dati comunicati dalle organizzazioni ufficiali.

In tutti i drammi c’è sempre un tocco di ridicolo e se il dramma è costruito con l’oscura malta della menzogna e dell’inganno allora questo elemento può diventare alla lunga quello più rilevante.

Di certo le passerelle di pseudo esperti e di luminari che vogliono essere in prima fila a conquistarsi la medaglia d’oro di Big Pharma al valor vaccinale, sarebbero davvero imperdibili come macchiette se le loro parole non fossero un pericolo per la salute pubblica.

C’è una patetica corsa alle spiegazioni che non coinvolgano direttamente gli intoccabili preparati a mRna, in special modo Comirnaty di Pfizer BioNTech, e non mettano in causa la loro efficacia, ma la percezione di insensatezza in questi tentativi di metterci una pezza è davvero chiara e assoluta.

Il circo pandemico continua a fornire spiegazioni ben al di sotto del minimo di idiozia consentita, poiché ormai si aspettano che la gente creda proprio a qualsiasi stupidaggine.

Peccato che giornalmente i dati ufficiali raccontino un’altra storia.

Prima di lavorare sull’intelligenza artificiale e la biogenetica, perché non facciamo qualcosa per la stupidità naturale?

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