La Chimera Nuoto apre il nuovo anno di formazione per tecnici e istruttori

Da venerdì 15 gennaio riprenderanno gli incontri sulla didattica natatoria in videoconferenza su Zoom. Il ciclo di lezioni è stato strutturato da Magara della Chimera Nuoto e da Narcisi della Orizzonte Blu

AREZZO – Una formazione digitale per istruttori, maestri e tecnici di nuoto. A proporla è la Chimera Nuoto che, a partire da venerdì 15 gennaio, darà il via ad un nuovo ciclo di incontri in videoconferenza su Zoom dove saranno approfondite le diverse tematiche dell’insegnamento di questa disciplina sportiva, dal nuoto neonatale “0-4 anni” all’agonismo.

Le lezioni saranno tenute settimanalmente da Marco Magara e da Emanuele Narcisi, direttori sportivi rispettivamente di Chimera Nuoto e Orizzonte Blu di Montefiascone, che proporranno un confronto con i tecnici connessi per uno scambio di informazioni, esperienze e consigli orientato ad individuare soluzioni per un costante miglioramento della didattica natatoria.

Il primo appuntamento sarà dedicato ad un ripasso delle pratiche di primo soccorso, di defibrillazione e di disostruzione pediatrica per garantire la piena sicurezza in vasca e a bordo vasca, mentre nelle settimane successive sarà previsto un approfondimento sulle metodologie di allenamento nelle diverse fasce d’età con un percorso che partirà dai neonati e arriverà fino alla quarta età. Un importante contributo, inoltre, arriverà anche dagli stessi tecnici connessi che potranno suggerire temi e argomenti da trattare di volta in volta, con una programmazione dinamica basata sulle loro domande e sulle problematiche incontrate quotidianamente nell’insegnamento, per arrivare così a trovare soluzioni condivise.

Questo ciclo di incontri dà seguito all’impegno nella formazione continua già avviato nel corso del 2020, con quaranta appuntamenti in videoconferenza che hanno registrato la partecipazione di oltre duecento tecnici da tutta Italia e che hanno fatto affidamento come relatori su personaggi di rilievo nazionale ed internazionale del mondo del nuoto. La scelta è stata dunque di continuare a sfruttare l’attuale momento di chiusura degli impianti e di interruzione dei corsi per proseguire questo percorso che troverà il proprio fulcro nella promozione dell’insegnamento del nuoto incentrato sulla pedagogia dell’azione in azione che privilegia il “fare” sullo “spiegare”.

«Gli incontri proposti – commenta Magara, – configureranno occasioni di formazione, informazione e confronto. Nei prossimi mesi seguiremo un programma di argomenti predefinito per analizzare l’insegnamento da 0 a 100 anni che, di volta in volta, sarà integrato con le richieste degli stessi partecipanti che potranno far emergere i loro bisogni e stimolare un dibattito in cui ogni tecnico connesso potrà portare il proprio contributo».