La Farmacia estende ancora il suo impegno anticovid

Stamani, nell’auditorium del San Donato, sono state presentate le varie novità dal Presidente di Federfarma Arezzo, Roberto Giotti e dal Direttore generale dell’Usl Toscana Sud est, Antonio D’Urso

Stretta cinghia di trasmissione tra il Servizio Sanitario regionale e le Farmacie territoriali aretine che si dimostrano, ancora una volta, decisivo snodo professionale e logistico in due nuovi ambiti oggi fondamentali.  Il primo è quello dell’effettuazione  dei tamponi nasali rapidi e dei test sierologici pungidito. Il secondo è la distribuzione dei vaccini anticovid Pfizer-Biontech che da oggi sono disponibili in farmacia per essere ritirati dai medici di medicina generale che potranno somministrarli agli ultraottantenni.

Stamani, nell’auditorium del San Donato, queste novità sono state presentate  dal Presidente di Federfarma Arezzo, Roberto Giotti e dal Direttore generale dell’Usl Toscana Sud est, Antonio D’Urso. Presenti anche la Direttrice della Asl Tse, Simona Dei; Il Direttore dell’Area Funzionale Medicina di laboratorio, Agostino Ognibene e l’Amministratore Unico di AFM, Gianluca Ceccarelli.

“Per tamponi e test sierologici, attraverso ulteriori intese e accordi con la Regione Toscana  – ha affermato Roberto Giotti – ci siamo resi disponibili a sostenere questo ulteriore importante servizio di tracciamento e quindi i test pungi dito, mirati a rilevare la presenza di anticorpi IgG e IgM e i tamponi antigenici rapidi nasali per la rilevazione di antigene SARS-CoV-2. Questi potranno essere eseguiti, su base volontaria, presso le farmacie territoriali aderenti che si stanno dotando di spazi idonei interni e/o esterni sotto il profilo igienico-sanitario e in grado di garantire la tutela della riservatezza”.

Le modalità? “Le prestazioni diagnostiche di screening saranno realizzabili nell’ambito della normativa della Farmacia dei servizi, e quindi nel rispetto delle condizioni di sicurezza e riservatezza, e potranno essere effettuate sia a livello privatistico con oneri a carico del privato e sia a livello convenzionale con la Regione Toscana per target di popolazione, in primis quella scolastica”.

Dalla frontiera dei tamponi a quella dei vaccini: “Federfarma attraverso la rete capillare delle farmacie associate –  ha spiegato Giotti –  ha ancora una volta offerto la massima disponibilità a collaborare con le Istituzioni sanitarie per incrementare significativamente i livelli di copertura vaccinale: farmacie quindi,  ancora decisive per la salute dei cittadini”.

Nel suo intervento Giotti ha spiegato che “le farmacie si sono rese disponibili, attraverso un accordo con la Regione Toscana, ad effettuare la distribuire dei vaccini messi a disposizione dal Servizio sanitario regionale, per conto della Usl che a sua volta li ha resi disponibili per la distribuzione ai medici di medicina generale che potranno ritirarli dalle farmacie territoriali per la loro somministrazione agli ultraottantenni di tutto il territorio aretino”.

Ma come funziona la macchina logistica che fa perno sulle farmacie? I flaconi, da sei dosi vaccinali appena decongelati del vaccino  Pfizer-Biontech, con tutto il corredo necessario, vengono inseriti in in un contenitore ad hoc dalle farmacie ospedaliere, e distribuiti rapidamente alle farmacie territoriali attraverso i propri magazzini distributivi. Le farmacie rispettando la catena del freddo conservano i flaconi vaccinali a temperatura di 2- 8 gradi fino alla consegna al medico che ne ha fatto richiesta attraverso un’agenda digitale nella quale ha indicati gli ultraottantenni suoi pazienti, gli unici che per il momento hanno diritto alla somministrazione. Tutto il processo, compresa l’inoculazione del vaccino, oltre ad essere eseguito a temperatura controllata, deve essere concluso entro 5 giorni dallo scongelamento del liquido vaccinale, pena la sua inefficacia.

 “Il Covid – ha commentato Antonio D’Urso – conferma la necessità che si lavori tutti insieme. Le farmacie sono una maglia fondamentale della rete di sostegno alle persone e alla comunità. Lo sono per la professionalità dei loro operatori e per la capillarità della loro presenza nel territorio. Se uniamo gli ospedali, le strutture territoriali e le farmacie abbiamo un’idea di quali e quanti punti di riferimento abbiano le persone in questa fase che è segnata non solo dal contagio ma anche dalla paura del contagio.

Di particolare rilievo è la disponibilità delle farmacie per tamponi e test. Da oggi ogni cittadino che ha bisogno di una conferma sul suo stato di salute e quindi di non essere positivo al Covid, può rivolgersi ad una struttura organizzata, stabile e professionalizzata che può rispondere alla sua domanda. Nel migliore dei casi può “liberarsi” di un’ansia, nel peggiore viene inserito nei percorsi Covid della nostra Asl. Fondamentale è anche la disponibilità delle farmacie ad essere “ponte” tra le farmacie ospedaliere e i medici di medicina generale per la somministrazione dei vaccini alle persone che hanno più di 80 anni.  Lo sforzo di tutti è quello di fare il massimo per garantire la fascia più debole della popolazione e che hanno il diritto di essere vaccinati, e quindi protetti, nei tempi più rapidi possibile”.