Montevarchi, Museo del Cassero per la scultura: i dati dell’ultimo triennio

Un museo che pensa a tessere uno stretto rapporto con il proprio territorio

Analizzando i dati relativi all’attività svolta dal Museo del Cassero per la Scultura nell’ultimo quadriennio, si percepisce il lavoro di programmazione sviluppato all’interno della struttura incentrato soprattutto su alcuni temi fondamentali quali il rapporto educativo e il contatto stretto con il mondo della scuola, l’accessibilità del museo verso le persone fragili, l’attenzione all’arte contemporanea nell’organizzazione di mostre temporanee.

“È evidente a tutti la capacità che il Museo del Cassero ha di intercettare pubblici differenti ed ulteriori fonti di finanziamento provenienti da soggetti pubblici e privati – spiega Maura Isetto Assessore alla Cultura del Comune di Montevarchi – Da anni, infatti, senza soluzione di continuità, il Museo è diventato luogo privilegiato non solo per gli amanti dell’arte contemporanea ma anche per i bambini che vi passano momenti divertenti e costruttivi durante i campus, per le persone affette da Alzheimer e le loro famiglie che trovano qui una risposta ai loro bisogni, per i ragazzi perché il Museo, con il potenziamento del digitale, è diventato più smart. Senza mai scordare che il Cassero ha la grande capacità di dialogare con le altre arti – fotografia, musica, teatro – diventando scenario ideale e affascinante per molte delle iniziative messe in campo in questi anni”.

Questa realtà appare chiara se si guardano i finanziamenti che nell’arco degli ultimi 4 anni il museo ha saputo raccogliere grazie al lavoro di ricerca e di programmazione che ha coinvolto l’Amministrazione Comunale, i diversi gestori del museo che si sono succeduti e la direzione della struttura.

Riguardo all’accreditamento regionale nel periodo 2017-2020 la Regione Toscana ha concesso al Cassero i seguenti contributi per un totale di € 57.786,88, così ripartiti: 2017 € 18.500,00; 2018 € 14.785,71; 2019 €13.137,55; 2020 € 11.363,62. Preme ricordare che il Cassero per la scultura è riconosciuto museo di rilevanza regionale dal 2012 dalla Regione Toscana, e, con cadenza triennale, la regione verifica che ciascun museo rispetti una serie di importanti parametri per il mantenimento di questo status che permette anche di accedere a significativi contributi economici e a percorsi formativi per il personale museale. Il Cassero ha potuto quindi accedere a contributi annuali che hanno consentito di lavorare sulla conservazione e valorizzazione delle proprie collezioni e sulle attività educative e divulgative rivolte ai vari pubblici.

Tra questi ricordiamo in questi anni: il restauro del proprio patrimonio artistico; il parziale riallestimento di due sale espositive della collezione permanente; la pubblicazione del catalogo monografico dedicato a Timo Bortolotti ; la valorizzazione della figura di Ernesto Galeffi in occasione del centenario della nascita; le attività educative rivolte a bambini, famiglie con bambini, adolescenti e adulti ; le attività rivolte alle persone con Alzheimer ed a loro caregiver; le attività performative in collaborazione con Compagnie teatrali del territorio; i contenuti audio per non vedenti ed ipovedenti per integrare il percorso tattile e fruibili anche online; l’ampliamento dell’offerta del Museum Shop.

Il museo è riuscito nel 2017 anche ad ottenere un contributo della Regione Toscana anche per l’arte contemporanea di € 1.500,00 euro per il progetto espositivo “#Giovaniscultorialcassero

Dal 2010 Il Cassero fa parte del Sistema Museale del Valdarno che, ad oggi, comprende sette musei riconosciuti di rilevanza regionale collocati all’interno dei comuni di Cavriglia, Loro Ciuffenna, Montevarchi e San Giovanni Valdarno (museo “Mine”, “Venturino Venturi”, “Museo della Basilica”, “Casa Masaccio”, “Museo delle Terre Nuove”, “Il Cassero per la Scultura”, Museo Paleontologico”) . I progetti del Sistema, che hanno ricevuto contributi regionali, si sono focalizzati soprattutto sulle attività educative per la scuola e sull’analisi dei pubblici per elaborare su un’adeguata strategia di engagement.

Nel 2017 il sistema ha ottenuto un finanziamento di € 30.000, nel 2019 di € 10.500. Nel 2020 i 4 comuni e i loro musei, insieme ai musei privati che fanno parte del sistema, hanno approvato un nuovo regolamento e sottoscritto una nuova convenzione che ridefinisce in modo completamente nuovo l’attività del sistema che ha portato ad ottenere un finanziamento regionale di € 30.000.

Dal 2014 Il Cassero realizza attività destinate alle persone con Alzheimer ed a i loro caregiver nell’ambito del più ampio progetto “Bartolea Caffè” del Comune di Montevarchi. Nel 2020 il Museo ha aderito al Sistema Museale Museale Toscani per l’Alzheimer che raccoglie i musei toscani che da anni propongono programmi dedicati alle persone con Alzheimer.

Le principali linee di azione dell’MTA sono la formazione permanente e continua e il coordinamento della comunicazione e della promozione delle iniziative, per favorire con maggiore incisività un cambiamento sociale e una risposta della comunità alla questione della demenza. Nel corso del 2020 la Regione Toscana ha concesso al sistema museale per l’Alzheimer un contributo di € 30.000 che in parte sarà destinato ad attività che saranno svolte all’interno del nostro museo. 

Tra il 2019 e il 2020 il Cassero ha ricevuto un’erogazione liberale di € 10.000 dalla Fondazione CR Firenze ai sensi dell’Art Bonus per il progetto “DigitalMente. Young strategies 4 young stories”. Il progetto ha sostenuto il potenziamento dell’innovazione digitale e l’ingaggio di nuovi pubblici dei musei. Il Cassero avvalendosi del partenariato dell’Istituto di Istruzione Superiore Benedetto Varchi e dell’Associazione Culturale MACMA ha lavorato per rendere più smart il Museo e per l’engagment di nuovi pubblici facendo leva soprattutto sulle nuove tecnologie e sulla collaborazione attiva dei giovani. 

 Con decreto del 26 giugno 2020 il MiBACT ha pubblicato l’avviso per il sostegno dei musei e dei luoghi della cultura non statali (fondo emergenza) in tempo di Covid-19. Il Cassero ha presentato la domanda per i mancati incassi del periodo di chiusura al pubblico durante il primo lockdown (1 marzo-31 maggio 2020) ed ottenuto un contributo di 6.429,28 euro.

Dal 2016 Il Cassero attiva Campus museali destinati a bambini di età compresa tra i 5 e gli 11 anni durante le vacanze scolastiche (Pasqua, Estate, Natale) nell’ambito del progetto regionale S-passo al Museo che vede anche il contributo di Unicoop Firenze per la campagna di comunicazione. Per i Campus estivi 2020 Unicoop Firenze ha deciso di sostenere direttamente ciascun Museo per la realizzazione delle attività. A fronte delle 15 giornate attivate, Unicoop Firenze ha corrisposto al Cassero 630,00 euro.