Museo delle Terre Nuove, sabato 16 gennaio la conferenza a cura del Prof. Paolo Pirillo

Nel corso di moltissimi secoli, dalla Preistoria fino ai giorni nostri, l’orso è stato temuto, venerato e poi cacciato, odiato, addomesticato e deriso fino a trasformarlo in un divertente personaggio nei circhi e nei cartoni animati per bambini.

Eppure, un tempo, nell’Europa non cristianizzata, l’orso era divenuto il re degli animali. Poi, dall’età di Carlo Magno in poi, venne progressivamente privato della corona a vantaggio del leone che la mantiene tutt’ora. La vicenda che ha portato alla trasformazione di una divinità dei boschi in un tenero pelouche per i bambini ha bisogno di essere illustrata almeno per restituire all’orso la dignità di una lunga e sofferta storia.

Paolo Pirillo insegna Storia medievale presso il Dipartimento di Storica Culture Civiltà dell’Università di Bologna. È autore di saggi e monografie dedicate alla storia delle campagne del territorio fiorentino medievale e alla politica cittadina in materia di organizzazione degli insediamenti, politica demografica e pianificazione di nuovi abitati. Insieme a David Friedman e Alick McLean, ha curato la sezione storica del Museo delle Terre Nuove di San Giovanni.