Riapertura palestre e piscine, il CSI fa il punto sulle regole del protocollo validato dal CTS

La decisione spetterà al nuovo Governo e sarà presa nel prossimo Dpcm in quanto l'attuale sarà in vigore fino al 5 Marzo

Una serie di norme, proposte dal ministero dello Sport e validate dal Comitato tecnico scientifico, per permettere a palestre, piscine e impianti sportivi di riaprire. La decisione spetterà al nuovo Governo e sarà presa nel prossimo Dpcm in quanto l’attuale sarà in vigore fino al 5 Marzo.  

Ma cerchiamo di capire quali potrebbero essere le nuove regole. Per citarne intanto un paio, in palestra le lezioni potranno essere soltanto individuali, mentre in piscina serviranno 10 metri quadrati per persona. La riapertura di queste strutture, precisa il CSI, non dimentichiamo che è ritenuta importante soprattutto per quei soggetti “nei quali il benessere psico-fisico acquisisce una dimensione fondamentale sullo stato di salute”.

Il documento contiene, quindi, tutte le norme che palestre, piscine, impianti e ovviamente gli utenti dovranno rispettare nel caso venisse approvato. “Si valuta con molta preoccupazione, in questa fase dell’epidemia, l’effetto potenziale di aggregazioni tra persone all’interno di contesti sportivi, soprattutto in ambienti chiusi e confinati – spiega il presidente del Centro Sportivo Italiano – Comitato di Arezzo, Lorenzo Bernardini. –  Ci auguriamo che il prossimo Dpcm possa segnare la ripartenza dello sport. Un settore pronto alle nuove sfide e con i protocolli di sicurezza già stilati. In particolar modo i più piccoli hanno bisogno di tornare a vivere le proprie passioni e la socialità.

Lo sport è salute. Andando avanti così rischiamo di generare un doppio dramma: quello legato alla mancanza dell’attività fisica che, di conseguenza, determina inevitabilmente la chiusura di numerose attività sportive. Da qui è importante che venga presa seriamente in considerazione la posizione del Comitato Tecnico Scientifico che propone una ‘riapertura scaglionata delle diverse ed eterogenee discipline sportive di base, improntata al principio di massima cautela e attenzione’.

Ecco le norme elencate nel documento per il quale si attendono le decisioni del nuovo Governo.

NELLE PALESTRE: obbligatorio mantenere la distanza interpersonale minima adeguata all’intensità dell’esercizio, comunque non inferiore a 2 metri.

NELLE PISCINEil Ministero aveva proposto di considerare 7 metri quadri per persona per garantire un giusto distanziamento. Il Cts valuta invece necessario portarli a 10 mq.

PULIZIA DEGLI ATTREZZIobbligatoria l’igienizzazione delle aree di contatto di ciascun attrezzo dopo ogni utilizzo da parte dell’utente.

DOCCE E SPOGLIATOI: vietato l’uso delle docce ed è necessario anche evitare di lasciare, in luoghi condivisi con altri, gli indumenti indossati per l’attività fisica. Devono quindi essere riposti in zaini o borse personali. Occorre, inoltre, bere sempre da bicchieri monouso o bottiglie personalizzate.

USO DELLA MASCHERINA: gli operatori delle strutture sportive sono obbligati a indossare correttamente il dispositivo di protezione, in modo che vada a coprire interamente naso e bocca.

DISPENSER: il numero di dispenser e la quantità di gel disinfettante da mettere a disposizione va calibrato non solo in base alla superficie, ma anche in funzione del numero di potenziali utenti che potrebbero utilizzarlo. Devono essere previsti in maniera diffusa in tutti i punti di passaggio, inclusi l’ingresso all’impianto, gli accessi agli spogliatoi e ai servizi nonché gli accessi alle diverse aree.

Ovviamente la riapertura di palestre, piscine e impianti sportivi è connessa alla zona in cui si trova alla Regione. In base al colore (giallo, arancione e rosso) cambia la possibilità di fare o meno sport.

Per info è possibile consultare i profili Facebook e Instagram del CSI Arezzo.