Ruscelli: “aprire la crisi è un atto irresponsabile”

Francesco Ruscelli
Francesco Ruscelli

Aprire la crisi di governo in piena pandemia sulla base delle ragioni che abbiamo ascoltato ieri sera rappresenta un atto irresponsabile nei confronti del paese. Per di più nel momento più critico che l’Italia sta vivendo dal dopoguerra ad oggi.

Ora è necessario lavorare con impegno e determinazione per arginare la pandemia eseguendo velocemente le vaccinazioni, operare azioni ancora più significative a sostegno dei lavoratori che rischiano il posto, dei disoccupati, di chi versa in una situazione di grave difficoltà economica, dei commercianti, dei negozianti, dei ristoratori e di tutti quegli imprenditori che stanno vivendo una fase di estrema crisi per effetto dei vertiginosi cali di fatturato.

Il governo deve programmare bene l’utilizzo dei 209 miliardi che arriveranno dall’Europa e a mio avviso anche accedere ai fondi del Mes da utilizzare per il miglioramento ulteriore del sistema sanitario. Per superare questa crisi serve una maggioranza coesa e un governo europeista con un progetto forte per arrivare alla fine della legislatura. Le regioni e i territori dovranno avere in merito una grande capacità di progettazione. Il 2021 sarà l’anno in cui dovremo riprogettare tutto. Non ci sono altre strade. E solo una parola sopra tutte le altre: responsabilità.