Trasporti, Casucci-Veneri: “Servono più fermate di treni pendolari alle stazioni di Terontola e Camucia”

Interrogazione dei due consiglieri di Lega e Fratelli d’Italia che chiedono alla Regione di “individuare con Trenitalia e Rfi la rimodulazione dell’offerta ferroviaria inserendo almeno due fermate, come proposto dall’amministrazione cortonese”

Gabriele Veneri
Gabriele Veneri

Firenze 25/02/2021 – “La Regione Toscana rimoduli con Trenitalia e Rfi l’offerta ferroviaria per le stazioni di Terontola e Camucia, inserendo almeno due fermate, come proposto dall’amministrazione cortonese, rilanciando così una nuova stagione di certezze per i lavoratori ed i viaggiatori con specifico riferimento ai treni regionali ed al rispetto del contratto di servizio”. Lo chiedono, con una interrogazione, il vicepresidente del Consiglio regionale Marco Casucci (Lega), ed il Consigliere regionale Gabriele Veneri (Fdi).

Il comune di Cortona ha richiesto alla Regione la fermata di altri due treni regionali per Firenze fornendo un elenco di istanze che potrebbero apportare benefici ai pendolari di Terontola e di Camucia -ricordano Casucci e Veneri– Utenti e pendolari si sono pubblicamente lamentati perché, soprattutto negli orari di punta, alcuni treni, sia in direzione nord che in direzione sud, subiscono cronici e importanti ritardi tali da incidere negativamente sugli orari lavorativi aumentando i disagi ed i tempi di percorrenza”.

E’ importante difendere i diritti di coloro che viaggiano per motivi di studio o di lavoro. Già la parola pendolare evoca una sorta di disagio e di esasperazione dato che i lavoratori, costretti a servirsi dei mezzi pubblici, spesso sono alle prese con ritardi o guasti che li penalizzano. Se poi, come nel caso specifico, addirittura vengono saltate le stazioni, ecco che la situazione diventa inaccettabile. Tra l’altro, nella nuova visione strategica di Ferrovie dello Stato, che vede al centro i bisogni delle persone, si sottolinea l’importanza della sostenibilità e dell’efficienza del servizio di trasporto” sottolineano Casucci e Veneri.