Una Cittadella della salute al Pionta: la mozione di Marco Casucci in Regione

Marco Casucci - Lucia Tanti - Alessandro Casi
Marco Casucci - Lucia Tanti - Alessandro Casi

“Sinergia” politico-istituzionale tra il gruppo Lega Toscana Salvini Premier in Consiglio Regionale e la giunta Ghinelli.

Tutto ruota attorno alla mozione presentata dal consigliere regionale e vicepresidente dell’assemblea di via Cavour a Firenze, Marco Casucci. Oggetto: le palazzine, i terreni e i fabbricati, alcuni dei quali in condizioni fatiscenti e di palese insicurezza, di proprietà della Asl sud est e limitrofi al campus del Pionta e all’ospedale San Donato.

“Parliamo di una zona – sottolinea in premessa Casucci nella sua mozione – che è una sorta di archetipo del degrado urbano. Forse il caso più eclatante riguarda la situazione dell’ex palazzina Calcit. In più, durante questi mesi, si è aggiunta un’ulteriore problematica: l’Hospice dell’ospedale di Arezzo, costato 3 milioni di euro e inaugurato pochissimi anni fa, è costretto a girovagare per varie sedi. I motivi saranno pure validi, ovvero le sopravvenute esigenze economico-sanitarie legate all’emergenza Covid, ma è arrivato il momento di fermare questi continui spostamenti, che producono notevoli difficoltà logistiche agli utenti e un aggravio dei costi a carico della sanità pubblica. Perché allora non sfruttare, per questa come per altre esigenze, strutture già esistenti in città, adeguatamente rigenerate e riqualificate? Ecco allora la mia sollecitazione a presidente e giunta regionali affinché vengano messe in atto tutte le procedure necessarie all’avvio di una progettazione propedeutica alla costituzione e realizzazione di una vera e propria Cittadella della salute ad Arezzo, al Pionta”.

“Verrebbe da dire musica per le nostre orecchie – ha rincarato il vicesindaco e assessore alla sanità Lucia Tanti – ciò che Casucci solleva a livello regionale noi stiamo sollecitandolo ai vertici locali della Asl sud est: sede definitiva per l’Hospice, o riportandolo là dov’era oppure destinandogli un altro immobile nei pressi del San Donato e perché no nel contesto individuato da Casucci. Avvio di una prospettiva di riqualificazione dell’area del Pionta e del San Donato, iniziando a mettere mano a queste palazzine che sono inutilizzate e che non possono rimanere tali, anche facendo forza su azioni di partenariato pubblico-privato. Un ‘tagliando’ all’edificio ospedaliero, cominciando a prefigurare un’area per l’edificazione di un nuovo ospedale che, siamo consapevoli, non potrà sorgere in tempi stretti ma che rimane un progetto da mettere in cantiere”.

“Ciò che non è più rinviabile – ha concluso l’assessore ai lavori pubblici Alessandro Casi – è la progettazione in quest’area specifica. Che sia legata a un’esigenza d’investimento nell’edilizia sanitaria o a esigenze di decoro urbano, come accennato da Casucci, la prospettiva non cambia: il Pionta, così com’è, non è un bel biglietto da visita. Mentre potrebbe configurarsi come adatto a ospitare un ampio e articolato centro socio-sanitario in grado di implementare l’offerta dei servizi alla popolazione. L’amministrazione comunale, e nello specifico gli uffici tecnici per i quali ho la delega, sono pronti a fare la loro parte, con spirito collaborativo”.