Fabiano Amati (PD) ancora contro i medici non vaccinati

di Stefano Pezzola

Fabiano Amati, consigliere PD della Regione Puglia, è tornato alla carica ed ha scritto questo sulla sua pagina Facebook:
E visto che ci siamo, mi sembra opportuno ricordare che in Puglia i vaccini obbligatori per medici e infermieri sono 11. E da domani controlleremo se sono tutti adempienti. In Puglia medici e gli operatori sanitari sono obbligati a 11 vaccinazioni, non solo Covid, previste dal Piano nazionale di prevenzione. Da domani avvierò controlli per verificare il rispetto degli ordini della legge. Se il governo nazionale volesse disinnescare l’obbligo pugliese per mandare avanti i suoi intenti ideologici no-vax dovrebbe cambiare il Piano nazionale. Già è contraddittorio pensare a un operatore sanitario che rifiuta il vaccino, più o meno come un orologiaio che negasse il tempo; ma non difendere l’importanza dei vaccini è segno di uno Stato non autorevole e in preda al consenso più effimero e momentaneo. Le vaccinazioni obbligatorie per gli operatori sanitari sono: epatite B, morbillo, parotite, rosolia, varicella, difterite, tetano, pertosse, influenza, tubercolosi e Covid. Spero invece che, nella conversione del decreto, non solo si ritorni all’obbligo per la vaccinazione Covid ma si estenda a tutto il territorio nazionale l’obbligo vaccinale per le altre 10 malattie a tutti gli operatori sanitari, così come prevede il Piano nazionale di prevenzione vaccinale“.
Non pienamente soddisfatto ha deciso anche di postare un video dove afferma di voler raccontare che sta succedendo sull’obbligo vaccinale per medici e infermieri.
Una storia a suo dire incredibile.

 

“La materia della tutela della salute è una competenza concorrente tra Stato e Regioni, come riconosciuto varie volte dalla Corte costituzionale, per cui ogni regione deve rispettare il Piano vaccinale nazionale ma è libera di eseguirlo con le modalità più opportune. Questo è stato sancito non da me, ma dalla sentenza della Corte costituzionale n. 137 del 2019″ afferma il consigliere Amati.
Peccato che la sentenza n. 137 del 2019 della Corte Costituzionale dichiarò parzialmente illegittima la norma voluta da Amati sull’obbligo vaccinale agli operatori sanitari (legge regionale n.28 del 2019) sulla quale si innesta la legge n.2 del 2021 sull’obbligo sempre agli operatori sanitari del vaccino covid.
Il provvedimento, redatto dall’allora giudice consigliere della Corte Costituzionale e prossimo Ministro della Giustizia Marta Cartabia, confermò la norma regionale solamente nella parte in cui prevede non un obbligo vaccinale, bensì la limitazione dell’accesso ad alcuni reparti.
Si legge infatti nella sentenza: “l’intervento del legislatore regionale non ha per oggetto la regolazione degli obblighi vaccinali – che chiamerebbe in causa la competenza statale in tema di determinazione dei principi fondamentali della materia di tutela della salute (sentenza n. 5 del 2018) – ma l’accesso ai reparti degli istituti di cura“.

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