Prof. Juan-Ramon Laporte Rosellò: “gli studi clinici non dimostrano che i vaccini riducono la mortalità”

di Stefano Pezzola

Il prof. Juan-Ramon Laporte Rosellò invitato dal PSOE e Podemos fa un appello contro l’efficacia dei vaccini al Congresso spagnolo.

Professore onorario dell’UAB,  non si è dichiarato anti-vaccini ma ha richiesto un maggiore rigore nella sorveglianza farmacologica.

Lunedì 7 febbraio durante il suo intervento ha però negato che i vaccini Covid-19 salvino le vite, ha messo in dubbio l’efficacia della vaccinazione nei minori e ha descritto come un esperimento la vaccinazione di massa contro il Covid-19.

Gli studi clinici non dimostrano che i vaccini riducono la mortalità“.

Si tratta di un esperimento che potenzialmente riguarda tutti i cittadini”.

https://www.ondacero.es/noticias/sociedad/profesor-invitado-comision-gestion-vacunacion-niega-que-vacunas-covid19-salven-vidas_2022020862024824edd9e60001c02b95.html

I cosiddetti vaccini mRNA Pfizer e Moderna non sono veri vaccini. Sono farmaci basati su una tecnologia mai utilizzata in terapia fino ad ora. Questa vaccinazione di massa è un esperimento globale senza precedenti nella storia dell’umanità” ha esordito.

Il dottor Juan-Ramon Laporte Rosellò è professore onorario presso l’Università Autonoma di Barcellona, un pioniere della farmacovigilanza in Spagna, promotore del Servizio di farmacovigilanza spagnolo negli anni ‘80, direttore del Centro di coordinamento del sistema di farmacovigilanza spagnolo e membro della Commissione nazionale di farmacovigilanza fino alla creazione dell’Agenzia spagnola per i medicinali nel 1999.

Al di fuori della Spagna, Laporte è stato presidente del comitato dei medicinali essenziali dell’Organizzazione Mondiale della Sanità nel 2004 e attualmente è esperto esterno per l’Agenzia europea per i medicinali sulla farmacovigilanza.

La parte centrale del suo intervento (link in calce) è stata incentrata sulla collusione tra autorità pubbliche e grandi aziende farmaceutiche, con particolare attenzione al ruolo di queste ultime.

Il primo passo è stato quello di chiarire la questione centrale alla commissione: “così come i vaccini tradizionali sono germi attenuati o porzioni di essi che stimolano il sistema immunitario, i vaccini a RNA messaggero introducono un acido nucleico che dà istruzioni alle cellule della persona vaccinata affinché possano fabbricare questa proteina virale, la cosiddetta proteina spike, è a sua volta uno stimolante del sistema immunitario”.

Un’altra questione molto importante è stato verificare se l’inoculazione ha impedito il contagio.

Secondo il professore “è chiaro che i vaccini non impediscono la trasmissione della malattia, quindi il passaporto o il certificato manca di una base scientifica e potrebbe anche aver contribuito ad aumentare il numero dei casi, poiché fornisce un falso senso di sicurezza”.

Infine ha detonato una bomba ponendo un quesito ai deputati presenti: “avrete visto o sentito parlare di calciatori famosi e anche spettatori di eventi sportivi che crollano nel bel mezzo della partita? Sono persone vaccinate che hanno problemi cardiaci forse attribuibili alla vaccinazione, ma di questo non parlano”.