I dati EudraVigilance sulle reazioni avverse da vaccini Covid-19

di Stefano Pezzola

Non è così facile raggiungere il seguente link:

https://www.adrreports.eu/it/search_subst.html#

ma con un po’ di pazienza si può consultare i numeri forniti da EudraVigilance in merito alle reazioni avverse da vaccini Covid-19.

Da una parte infatti c’è l’Italia, un Paese governato da politici che continuano a definirsi i migliori e dove è assolutamente proibito parlare di effetti avversi dei vaccini Covid-19, con il rischio di essere etichettati come pericolosi NoVax.

Dall’altra c’è l’Europa, formata da tanti Stati che invece certe domande se le fanno eccome, circa la sicurezza dei farmaci anti-Covid.

Con dati che per l’appunto confluiscono nel database di cui sopra, suddivisi per tipologia di vaccino e tipo di patologia provocata dopo l’inoculazione.

A consultare con attenzione i dati forniti da EudraVigilance qualche preoccupazione sorge spontanea.

Il database è operativo da dicembre 2001 e raccoglie segnalazioni di sospette reazioni indesiderate ai farmaci fornite direttamente dai singoli cittadini.

All’interno del portale, le reazioni avverse vengono classificate come gravi se corrispondono a un evento medico che provoca la morte, è pericoloso per la vita, richiede il ricovero ospedaliero, provoca un’altra condizione importante dal punto di vista medico o il prolungamento del ricovero esistente, provoca disabilità o incapacità persistenti o significative o è un’anomalia congenita/difetto alla nascita.

I dati sono aggiornati al 5 febbraio 2022.

EudraVigilance riporta 38.983 segnalazioni di decessi e 3.530.362 di effetti collaterali a seguito di somministrazioni dei quattro vaccini COVID-19 (Moderna, Pfizer-BionTech, AstraZeneca e Janssen).

La metà delle reazioni avverse segnalate ((1.672.872) sono di entità grave.



Analizzando i numeri, possiamo prendere atto di
48.240 casi di disturbi del sangue e del sistema linfatico a seguito dell’inoculazione di Pfizer, farmaco indicato come probabile responsabile anche di 57.541 disturbi cardiaci e 133.365 problemi gastrointestinali.

Il vaccino Moderna è stato invece associato a 18.287 casi di disturbi cardiaci, 6.310 episodi di danni all’orecchio e al labirinto, 12.365 problemi del sangue e del sistema linfatico, 66.358 disturbi muscoloscheletrici e del tessuto connettivo.

Segnalazioni che spaventano – le complicazioni cardiache associate dai pazienti ad AstraZeneca sono per esempio oltre 20 mila – e che dovrebbero oggi far riflettere sul rapporto rischi/benefici dei vaccini Covid-19 aprendo magari un serio dibattito scientifico sull’opportunità della somministrazione di questi farmaci sperimentali, in specialmodo i due a mRNA, soprattutto nelle fasce più giovani della popolazione.

Un dibattito che, in Italia, è stato invece bloccato sul nascere.

Ho davvero il timore che non andrà tutto bene.