I poliziotti non vaccinati tutti riammessi al lavoro dal 25 marzo 2022

Lamberto Giannini
Lamberto Giannini

di Stefano Pezzola

La circolare firmata dal capo della polizia Lamberto Giannini che ha per oggetto il decreto legge numero 24 del 24 marzo 2022 «Disposizioni urgenti per il superamento delle misure di contrasto alla diffusione dell’epidemia da Covid-19, in conseguenza della cessazione dello stato di emergenza», dispone che tutti i poliziotti tuttora sospesi per non essersi vaccinati devono essere riammessi in servizio a decorrere dal 25 marzo 2022. 

Di seguito puoi scaricare la circolare del Ministero dell’Interno n. 333-A.
(Circolare Ministero dell’Interno).
L’obbligo vaccinale, anche per il personale della Polizia, resta in vigore fino al 15 giugno.
Ma a far data dal 25 marzo 2022, ricorda la circolare del Ministero dell’Interno, “ai dipendenti della polizia di Stato inadempienti non è più applicabile la sospensione dal diritto di svolgimento dell’attività lavorativa”.

In caso di inadempimento all’obbligo vaccinale, infatti, “troverà applicazione unicamente la sanzione amministrativa pecuniaria” irrogata dal ministero della Salute per il tramite dell’Agenzia delle entrate”.
I dipendenti riammessi in servizio sono tenuti a presentarsi al lavoro “il giorno successivo a quello della pubblicazione della circolare, salva l’applicazione degli ordinari istituti di assenza legittima, ivi incluso il riposo settimanale”.

Viene ulteriormente sottolineato, per l’accesso ai luoghi di lavoro fino al 30 aprile i dipendenti “devono possedere, e su richiesta esibire, una delle certificazioni verdi Covid-19 da vaccinazione, guarigione o test“.
Basterà dunque il Green Pass base fino a quella data.