Il modo ideologico di gestire la pandemia

di Stefano Pezzola

Mi dispiace che in questo Paese si passi a criticare i medici sul campo, i virologi, gli infettivologi, gli igienisti, che si sono fatti un mazzo così e non si sia in grado di guardare mai agli errori commessi dalla politica, dalla struttura commissariale e dal Cts. Nei libri criticano i medici che hanno fatto un lavoro eccezionale, anche i virologi che sono andati in tv. C’è un modo ideologico di gestire la pandemia, sbagliano sempre gli altri”.
Così il Matteo Bassetti nazionale in risposta alle frasi riportate nel libro appena pubblicato da Rizzoli dal titolo “Un italiano” nel quale Beppe Severgnini dialogo con il generale Francesco Paolo Figliuolo.
Fino a oggi infatti il Generale ha preferito non parlare di sé.
Lo fa adesso, prossimo speriamo alla scadenza del mandato come Commissario straordinario, per la prima volta in questo libro.
E nelle pagine parlando dei medici in televisione, Figliuolo evidenzia che certe scene, come le liti mediatiche tra virologi, “non hanno aiutato la gente a capire”.
Non solo aggiunge che “la fama improvvisa ha fatto emergere nel mondo scientifico contrasti umani e naturali”.
Apriti cielo!
Vi è da dire che che l’accoppiata generale Figliuolo-Beppe Severgnini pare davvero un ossimoro.
Non mi sarei mai aspettato che il generale Figliuolo scrivesse un libro.
Ma che lo scrivesse con Beppe Severgnini, uno dei giornalisti più alla moda, à la page, che si piace tanto tra il suo ciuffo bianco ed il calcio, tra collaborazioni internazionali sullo scibile umano e l’analisi degli stereotipi degli italiani che poi altro non sono che pregiudizi presi sul ridere, beh fa amabilmente sorridere.

Le anticipazioni potrebbero anche piacermi, lo dico con tutta sincerità:
Questo attacco frontale ai virologi televisivi che non ci hanno capito nulla e che pure sono andati in televisione a raccontare tutto e il contrario di tutto, mi incuriosisce molto.
Mi chiedo altresì quale sia il fine di questo libro.
Beh, fosse soltanto far indispettire e “spettinare” Matteo Bassetti, Fabrizio Pregliasco e Roberto Burioni ne sarebbe davvero valsa la pena.

Lo stimo pure – afferma Bassetti – ma che si metta a dare giudizi su medici bravi e meno bravi lo trovo esagerato e poteva evitarselo“.
Figliuolo dovrebbe vedere quello che si è fatto a livello di Governo – ha concluso – perché se si fossero ascoltati gli scienziati certi errori non si sarebbero commessi”.
Beato ignoranza!

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