Lettera aperta al Questore e al Prefetto di Arezzo

Maria Luisa Di Lorenzo - Maddalena De Luca
Il Questore di Arezzo Dott.ssa Maria Luisa Di Lorenzo - Il Prefetto di Arezzo Dott.ssa Maddalena De Luca

di Stefano Pezzola

Il problema non è fare la cosa giusta. E’ sapere quale sia la cosa giusta” ci ricorda il politico statunitense Lyndon Baines Johnson.

L’articolo 85 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza (TULPS) – R.D. 18 giugno 1931, n. 773 – recita che “è vietato comparire mascherato in luogo pubblico. Il contravventore è punito con la sanzione amministrativa da euro 10 a euro 103. È vietato l’uso della maschera nei teatri e negli altri luoghi aperti al pubblico, tranne nelle epoche e con l’osservanza delle condizioni che possono essere stabilite dall’autorità locale di pubblica sicurezza con apposito manifesto. Il contravventore e chi, invitato, non si toglie la maschera, è punito con la sanzione amministrativa da euro 10 a euro 103″.

L’obbligo della mascherina all’aperto è decaduto nel nostro Paese – se mai ci fosse stato – con la fine dello stato di emergenza ovvero dall’1 aprile 2022.
Anche l’obbligo della mascherina al chiuso è decaduto dall’1 maggio 2022 in molti luoghi pubblici come bar, ristoranti, negozi e centri commerciali.
Il Ministero della salute raccomanda l’uso della mascherina in tutti i luoghi al chiuso – pubblici o aperti al pubblico – dove quindi non vige più l’obbligo di usarla.

Ciò premesso – al fine di non incorrere in disagi ed incomprensioni – ritengo opportuno porre un quesito aperto e pubblico al Questore di Arezzo, dr.ssa Maria Luisa Di Lorenzo ed al Prefetto di Arezzo, dr.ssa Maddalena De Luca.

Un cittadino che decida di entrare con mascherina Ffp2 (o chirurgica) in banca oppure alle poste ovvero “comparendo mascherato in luogo pubblico” può incorrere nella sanzione di cui all’art. 85 del TULPS?