Obbligo Green Pass, venti scuole di danze unite: “il governo faccia un passo indietro”

di Stefano Pezzola

Un gruppo di venti scuole di danza delle province di Forlì-Cesena e Rimini si sono riunite, chiedendo alle istituzioni politiche e sportive di fare un passo indietro sulla normativa legata al Green Pass, obbligatorio per i giovani che intendono praticare attività sportive.

“All’interno delle associazioni sportive ci sono insegnanti, formatori, educatori, combattuti tra la necessità di dimostrare il rispetto delle regole – valore sportivo ed educativo indiscutibile di per sé – e il disagio dovuto alla consapevolezza di mettere in atto una discriminazione lesiva all’interno del gruppo dei loro giovani allievi, che oggi diventa addirittura esclusione senza alternative”, si legge in una nota congiunta.

Gli insegnanti evidenziano “un vero e proprio conflitto di coscienza” e fanno appello alle istituzioni.

“Non si può negare ai nostri ragazzi il benessere fisico e psicologico, che si promuove anche e in gran parte attraverso la pratica sportiva e l’educazione alle arti, che sono beni essenziali, così come lo è il gioco. Noi siamo i loro insegnanti, educatori, siamo un esempio per la loro formazione, anche sociale, e ci viene richiesto di escludere dalle nostre lezioni minori anche giovanissimi, perché non in possesso di un documento che, in ogni caso, non garantisce la protezione sanitaria promessa. Separazione ed esclusione sono atti diseducativi e pericolosi nella crescita di tutti noi e i ragazzi vanno tutelati”.

LE SCUOLE DI DANZA FIRMATARIE sono: Centro Studi Danza e Arti Coreografiche Gambettola, Rosita Di Firma ex Dance and Dreams San Mauro Pascoli, Officina Delle Arti Cesenatico e Rimini, Dance Dream Cesenatico, Retrópalco Asd Cesenatico, Ateneo Danza Forlì e Cesena, Libertas Danza Forlì, Laboratorio Danza & Teatro Longiano, CscLab Cesena, Rapsodia Danza Cesena, Asd Dea Morciano di Romagna, Choreutica Centro Formazione Danza Villa Verrucchio, Tilt Centro Studi Danza e Teatro Bellaria, Tilt Rimini, Dance Studio Rimini, Madd Rimini, Onstage Rimini, Scuola di Balletto di Rimini, A.G.A. Riccione, Sildance Asd Tavullia.

A questo punto attendiamo un segnala anche dalle scuole di danza della provincia di Arezzo.

Negli ultimi due anni le scellerate decisioni del governo – e non certo un virus – ha tolto la vita alle ballerine della nostra città, in molte hanno dovuto abbandonare il loro percorso di studi.

Sta di fatto che penso che senza attendere che il governo faccia un passo indietro – nel nome dello sport – sono le scuole di danza che debbono farne uno avanti, non chiedendo il Green Pass alle proprie atlete.

Oggi come non mai chi obbedisce è complice!

Il garante dei minori di Trento è stato fin troppo chiaro affermando che “quali persone titolari di responsabilità istituzionali non possiamo continuare ad evitare di chiederci quanto e quale sia il grado di ansia d emarginazione inutilmente causato ai nostri ragazzi. Non possiamo non interrogarci su chi e cosa ripagherà tutto questo ammesso che ci possa essere un risarcimento e soprattutto sugli effetti a medio e lungo termine che queste assurde vessazioni comportano”.