Roger Waters: “in Ucraina non abbiamo alcun ruolo di liberatori”

di Stefano Pezzola

Il cofondatore dei Pink Floyd, Roger Waters, attualmente impegnato nel suo tour This Is Not A Drill, ha rilasciato un”intervista alla CNN rispondendo alle domande del giornalista Michael Smerconish.
Durante l’intervista il conduttore ha messo in discussione gli elementi apertamente politici del tour di Roger, in particolare il momento in cui mostra un montaggio di “War Criminals” con una foto di Joe Biden.
Beh, tanto per cominciare Biden sta alimentando il fuoco in Ucraina“ ha puntualizzato Waters ribandendo che “è un crimine enorme. Perché gli Stati Uniti d’America non incoraggiano Volodymyr Zelensky a negoziare, evitando la necessità di questa orribile, orrenda guerra?“.
Ma lei sta dando la colpa alla parte che è stata invasa – ha controbattuto il giornalista  aggiungendo – Lei ha invertito le cose“.
Beh, per qualsiasi guerra si può dire quando è iniziata? Bisogna guardare alla storia e si può affermare che è iniziata in quel dato giorno. In Ucraina si può dire che è iniziata nel 2008. Questa guerra riguarda fondamentalmente l’azione e la reazione della NATO che si spinge fino al confine russo, cosa che aveva promesso di non fare quando Mikhail Gorbaciov negoziò il ritiro dell’URSS dall’intera Europa orientale“ ha affermato con decisione Waters.

E il nostro ruolo di liberatori?“ ha allora replicato Michael Smerconish.
Non abbiamo alcun ruolo di liberatori“, ha risposto con decisione Waters.
I due hanno continuato a discutere sulla storia della Seconda guerra mondiale.
Ti suggerirei, Michael, di andare a leggere un po’ di più e poi cercare di capire cosa farebbero gli Stati Uniti se i cinesi mettessero missili con armamento nucleare in Messico e Canada“ ha consigliato Waters al giornalista.

Allo smemorato intervistatore Roger ha anche ricordato che a invadere l’Iraq non c’erano i cinesi ma gli americani.
Suggerisco la visione integrale dell’intervista.