Se ripeti cose a pappagallo senza accendere il cervello sei parte del problema

di Stefano Pezzola

E’ proprio vero che “se ripeti cose a pappagallo o condividi post senza accendere il cervello sei parte del problema e non la soluzione” scrive Sergio Pistoi.

Da qualche giorno, molti internauti ed anche qualche ex politico locale, condividono il meme di cui sopra equiparando la flat tax al pagare il conto alla romana, nel senso di dividere un conto in parti uguali, indipendentemente da quello che si è ordinato e mangiato.
Una stupidaggine.

Per quanto “flat” si tratta pur sempre di un’imposta percentuale che si paga sul reddito. Questo non significa quindi che tutti pagano uguale a prescindere, come vorrebbe far credere questo meme divenuto di tendenza.
L’alternativa alla flat tax e che vige per quasi tutti, è la tassazione progressiva, dove la percentuale di imposta aumenta man mano che aumenta il reddito.
Se non hai ancora capito come funziona, chiedi al tuo CAF, credo saranno ben felici di fornirti tutte le spiegazioni del caso.

Come ricorda Sergio Pistoi “scrivo questo perché sono un fautore della flat tax e un detrattore della tassazione progressiva? Neanche per sogno. Non entro neanche in questo argomento e non me ne frega un tubo“.
Ma dopo due anni di idiozie da pandemia e dintorni, auspicherei di iniziare a leggere tesi sostenute da dati ed argomenti, meglio se aritmetici e scientifici, poiché sarebbe davvero opportuno ricordare che esistono anche la logica ed il buon senso.
Insomma provare a sostenere in modo ragionevole e circostanziato le proprie argomentazioni evitando di ripetere le cose a pappagallo.
Come puntualizza Sergio Pistoi “scrivo questo perché sono un fautore dell’igiene comunicativa“.