Tribunale di Grosseto: reintegrata docente non vaccinata

di Stefano Pezzola

Oggi analizziamo la sentenza n. 203/2022 R.G. del 3 maggio 2022 emessa dal Tribunale di Grosseto, sez. lavoro, a firma del giudice dr. Giuseppe Grosso.
Al seguente link è possibile scaricare il documento in formato pdf (Tribunale di Grosseto 3 maggio 2022).

Ecco i fatti.
A metà dicembre in Italia è stato introdotto l’obbligo vaccinale per gli insegnanti ovvero di aver completato il ciclo con il richiamo (decreto legge 44 del 2021).
Proprio in quei giorni una insegnante di sostegno di una scuola elementare di Grosseto si è ammalata di Covid-19.
Una volta guarita, ha ottenuto il Green pass rafforzato, valido a tutti gli effetti per sei mesi. E pertanto avrebbe dovuto continuare a lavorare fino al giugno 2022.
L’amministrazione scolastica invece ha agito sulla base di una circolare del ministero dell’Istruzione che discrimina l’adempimento dell’obbligo vaccinale a prescindere dalla validità del Green pass, facendolo scattare a 90 giorni dalla guarigione oppure a 120 giorni dalla somministrazione del vaccino e non ha permesso il rientro a scuola dell’insegnante.

Il giudice della sez. Lavoro del Tribunale di Grosseto ha accolto le motivazioni del ricorso dell’insegnante e ha emesso un decreto, ordinando di reintegrare immediatamente la maestra.
Il giudice Giuseppe Grosso ha messo in evidenzia l’illegittimità dell’orientamento della circolare ministeriale poichè “la norma a cui fare riferimento è solo il decreto legge 52 del 22 aprile 2021 che stabilisce che i guariti si devono vaccinare sei mesi dopo la guarigione. Decreto, poi convertito in legge, in vigore fino al 15 giugno“.
L’insegnante, insomma, è in regola.

A questo punto è auspicabile che tutte le amministrazioni scolastiche rivedano le decisioni nei confronti dei docenti in possesso di certificazione verde rafforzata, anche considerato il profilo erariale, dal momento che i docenti vengono sostituiti con supplenti, duplicando la retribuzione per un unico posto di lavoro e che i docenti sospesi potranno ricorrere al tribunale civile per veder riconosciuto il danno economico, biologico e psicologico.