Vaccino Pfizer: la scadenza del tuo lotto è stata prorogata?

di Stefano Pezzola

Solo in Italia ci sarebbero oltre 10 milioni di dosi del farmaco Comirnaty prodotto da Pfizer BioNTech non utilizzate, anche a causa del rallentamento delle somministrazioni delle quarte dosi ai fragili ed agli over 80 e visto che molti hanno deciso di non sottoporsi alla dose aggiuntiva/booster fermandosi al ciclo primario.
Se era ipotizzabile che nel nostro Paese, e nel resto dell’Unione Europea, si optasse per una proroga della data di scadenza del farmaco, con la sua validità che avrebbe dovuto passare dai 9 mesi attuali a 12 mesi per evitare lo spreco delle dosi non utilizzati, oggi ciò è diventata una certezza.
Al seguente link è possibile scaricare il documento in formato pdf redatto da Pfizer BioNTech da titolo “Aggiornamento importante sul periodo di validità” (Proroga scadenze Vaccini Pfizer).

Ma cosa significa per i pazienti tutto questo?

Secondo i produttori niente.
La decisione di Pfizer si baserebbe su un documento della Food and Drug Administration (FDA), l’organo statunitense che regola i prodotti farmaceutici, nel quale viene comunicato che le dosi possono essere utilizzate fino a tre mesi dopo la data di scadenza se conservate nelle giuste condizioni.

Indicazioni che non sembrano reggersi su ricerche o studi che dimostrino effettivamente che non vi sono problemi connessi all’estensione della data di scadenza.
Eppure stando a quanto sostenuto dall’Agenzia italiana del farmaco (Aifa), è fondamentale rispettare la data di scadenza dei farmaci.
Concludo sintetizzando al disattento lettore – l’ho già fatto in un precedente articolo – che il farmaco/vaccino Comirnaty di Pfizer BioNTech veniva consegnato a -80° scortato dall’Esercito e adesso viene inoculato anche a +30° con scadenza prorogata di tre mesi sulla data indicata nelle fiale.