Vaiolo delle scimmie: Circolare del Ministero della Salute su vaccino e quarantena

di Stefano Pezzola

Arriva la Circolare del Ministero della Salute con la quale il Ministro Speranza dirama le linee guida per fronteggiare la nuova minaccia chiamata vaiolo delle scimmie.
Al seguente link è possibile scaricare il documento integrale in formato pdf (Ministero della Saluta 25 maggio 2022).
La circolare dispone di considerare la vaccinazione per i contatti a rischio e per i sanitari.
La vaccinazione post-esposizione al virus del vaiolo delle scimmie può essere presa in considerazione per contatti a rischio più elevato come gli operatori sanitari, compreso il personale di laboratorio, previa attenta valutazione dei rischi e dei benefici”.
Inoltre dispone i criteri di segnalazione e tracciamento dei contatti nei casi di vaiolo delle scimmie.

“La quarantena non è affatto esclusa “in specifici contesti ambientali ed epidemiologici, sulla base delle valutazioni delle autorità sanitarie, contatti ravvicinati con persone immunosoppresse e animali domestici
“.
L’adozione di contromisure di tipo medico farmacologico, inclusi specifici antivirali – si legge nel documento – può essere presa in considerazione nell’ambito di protocolli di uso sperimentale o compassionevole, in particolare per coloro che presentano sintomi gravi o che possono essere a rischio di scarsi risultati, come le persone immunodepresse“.
In specifici contesti ambientali ed epidemiologici, sulla base delle valutazioni delle autorità sanitarie, potrebbe essere richiesta l’applicazione di misure quarantenarie“, si legge ancora.
Il vaiolo delle scimmie mostra una straordinaria resistenza all’essiccazione e una maggiore tolleranza alla temperatura e al pH rispetto ad altri virus capsulati. Queste caratteristiche hanno un forte impatto sulla loro persistenza ambientale: i materiali provenienti da pazienti infetti (ad esempio le croste cutanee), oppure oggetti contaminati come ad esempio le lenzuola, rimangono infettivi per lungo tempo“.

Data la possibile trasmissione inter-umana, anche in assenza di viaggi in zone endemiche osservata in questo evento, si considera che la probabilità di un’ulteriore diffusione del virus attraverso un contatto stretto, ad esempio durante le attività sessuali, è considerata alta” è quanto infine evidenzia la nuova circolare del Ministero della Salute.