Home Nazionale Banche: Fiba Cisl, oltre 50mila firme contro retribuzioni top manager

Banche: Fiba Cisl, oltre 50mila firme contro retribuzioni top manager

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Roma, 6 set. (Labitalia) – Oltre 50mila firme per mettere un tetto alle retribuzioni dei manager. E' il traguardo raggiunto dalla Fiba Cisl per presentare il progetto di legge di iniziativa popolare. "Siamo decisamente soddisfatti – dice a Labitalia Giulio Romani, segretario generale della Fiba Cisl nazionale – del successo ottenuto dalla nostra proposta di legge popolare per mettere un tetto alla retribuzione dei manager delle società quotate in borsa". "I primi 3 mesi di raccolta firme -fa notare- nonostante il periodo estivo, ci hanno già consentito di superare il numero di 50.000 firme, necessario per la presentazione in Parlamento. Ciò nonostante -sottolinea- non intendiamo rallentare la raccolta; i tentativi, ampiamente trasversali, di sminuire la portata dell'iniziativa o di contrastarne l'esito, a cui abbiamo assistito in questo periodo, ci convincono, infatti, della necessità di dimostrare, attraverso l'adesione di un numero straordinario di cittadini, il grande sostegno popolare di cui questa iniziativa gode, in modo da costringere il Parlamento e le forze politiche a considerarla tra le proprie priorità". "Pertanto – assicura – saranno numerose, nelle prossime settimane, le iniziative, anche mediatiche, che affiancheranno la prosecuzione della tradizionale raccolta di firme effettuata tramite i gazebo e i punti di sottoscrizione presso le sedi comunali". "La proposta di inserire un limite all'importo complessivo delle retribuzioni del top management – avverte Romani – serve a realizzare un'equità distributiva e ridurre l'assunzione di rischi a beneficio di dipendenti, azionisti clienti". "L'ulteriore vincolo normativo -puntualizza il sindacalista- è di limitare il rapporto tra retribuzione fissa e variabile ad uno a uno per consentire la variabilità della remunerazione in funzione dell'andamento dell'azienda e, vista la moderazione degli incentivi, l'obiettivo del management sarà di una crescita costante negli anni. L'unico modo per cambiare le cose è portare la voce dei cittadini in Parlamento e il sindacato, come loro rappresentante, lo sta facendo".