Home Nazionale Sanita’: ‘Salviamo il nostro Ssn’, 3 mila firme a manifesto sostenibilita’

Sanita’: ‘Salviamo il nostro Ssn’, 3 mila firme a manifesto sostenibilita’

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Roma, 25 set. (Adnkronos Salute) – 'Il tuo contributo è indispensabile per salvare il nostro Servizio sanitario nazionale'. E' il messaggio rivolto ai cittadini dalla Fondazione Gimbe (Gruppo italiano per la medicina basata sulle evidenze), che in una consultazione pubblica lanciata a maggio li invita a sottoscrivere il Manifesto della sostenibilità (www.gimbe.org/pagine/751/it/salviamo-ssn). Sono già più di 3mila le sottoscrizioni. "Un servizio sanitario pubblico, equo e universalistico – sottolinea il Manifesto – rappresenta una conquista sociale irrinunciabile per l'eguaglianza e la dignità di tutti i cittadini italiani. Le scelte politiche e le modalità di pianificazione, organizzazione ed erogazione dei servizi sanitari hanno messo progressivamente in discussione l'articolo 32 della Costituzione e i principi fondamentali del Ssn. Il protrarsi di questo status ha determinato inaccettabili diseguaglianze, sta danneggiando la salute dei cittadini e rischia di compromettere la dignità delle persone e la loro capacità di realizzare le proprie ambizioni"."Lamentare un finanziamento inadeguato, senza essere propositivi, fornisce un alibi per smantellare il Ssn, spiana la strada all'intermediazione finanziaria e assicurativa dei privati e aumenta le diseguaglianze sociali. Il tuo contributo è indispensabile per salvare il nostro Ssn", recita il testo. Un invito raccolto dai cittadini, ma anche da molti medici, e rivolto anche agli attori principali della sanità italiana: Stato, Regioni e Province autonome, aziende sanitarie, management professionisti che, insieme ai cittadini, hanno l'opportunità di identificare le criticità e suggerire possibili soluzioni per un Ssn sostenibile. Secondo Gimbe, infatti, "una quota consistente della spesa sanitaria viene sprecata in maniera intollerabile perché gli obiettivi dei numerosi portatori di interesse sono spesso divergenti, conflittuali e opportunistici". Da qui l'idea di coinvolgerli in una consultazione pubblica. Le conclusioni della prima fase di consultazione confluiranno in un Libro Bianco, che verrà presentato il 14 marzo 2014 durante la nona Conferenza nazionale Gimbe. L'appello in difesa del Ssn si fa ancora più forte alla vigilia del cammino parlamentare del Def. "Dopo i 25-30 mld di euro già sottratti al Ssn per il periodo 2012-2015 – spiega Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe – il ministero dell'Economia e finanze cala inesorabilmente la sua scure programmando un definanziamento che riduce la quota di Pil destinata alla sanità pubblica dal 7,1% al 6,7%. La riduzione inizierà nel 2015 con un timido 7%, per poi perdere un altro 0,3% nel biennio 2016-2017, giusto il tempo necessario per 'far partire anche la terza gamba della Sanità, quella delle assicurazioni integrative'"."Alla concretezza del dato finanziario – prosegue – nelle misere 2 pagine del lungo documento, destinate a 'Rispondere alle grandi sfide della sanità e dell'assistenza', non fa eco una programmazione sanitaria coerente, anzi tra le righe emerge la volontà di subordinare alle esigenze finanziarie del Paese i diritti dei cittadini sanciti dall'articolo 32 della Costituzione e dai principi fondanti del Ssn. Se le Istituzioni intendono liberarsi di una consistente parte della spesa pubblica attualmente destinata alla sanità, non possono e non devono nascondere i loro piani tra le righe di un documento finanziario. Un cambiamento epocale di tale portata merita una riforma del Ssn condivisa da tutti", sottolinea.