E’ bastato un solo giorno lavorativo affinchè la Procura della Repubblica restituisse al Comune di Anghiari, l’area posta sotto sequestro qualche giorno fa. Analizzati tutti i documenti, consegnati nell’immediatezza del fatto dal comune, martedì 8 ottobre il Procuratore ha ordinato la rimozione dei sigilli accogliendo, dunque, la richiesta dell’amministrazione guidata dal sindaco Avv. Riccardo La Ferla. Ed è proprio lui ad intervenire sul caso: “Sono soddisfatto per l’epilogo di questa vicenda – ha spiegato il primo cittadino – ho ricevuto conferme a quanto sostenni subito dopo il sequestro del terreno ossia che il materiale stoccato nell’area in questione non era pericoloso e gran parte di esso, come già detto , verrà riutilizzato per opere ed interventi pubblici”. A confermare quanto sostenuto dal sindaco c’è la cronologia della vicenda: venerdì 4 ottobre il Corpo Forestale dello Stato pone sottosequestro l’area, lunedì 7 il comune fornisce tutta la documentazione testimoniando la reale situazione, martedì 8 arriva l’ufficialità del dissequestro del terreno stesso. “Come accade spesso in questi casi attorno alla vicenda c’è stato molto clamore- conclude La Ferla – ma il Procuratore ha concordato con quanto sostenuto dalla nostra amministrazione ordinando la rimozione dei sigilli subito dopo aver analizzato quanto da noi prodotto e questo credo possa mettere a tacere le tante voci infondate che si sono sollevate fino ad oggi sulla questione”