Mentre si attende di sapere quali film e documentari si contenderanno i premi in palio, fervono i preparativi per la fase finale della VI edizione del Festival Italiano del Cinema Sociale, ad Arezzo dal 17 al 24 novembre al Teatro Pietro Aretino (via della Bicchieraia) per la direzione artistica di Alessio Boni. E nelle scuole della città è partito lo speciale percorso di avvicinamento dei più giovani ai temi socialmente sensibili che sono alla base della manifestazione, promossa da Cesvot-Centro Servizi Volontariato Toscana.
Scuole elementari – A Giovi, all'istituto "Pier Tommaso Caporali" il percorso inizia con un gioco divertente: il "baule del cinema", ideato da Luca Piervenanzi, che coordina per Cesvot il progetto-scuole del Festival: "Per spiegare ai bambini come si realizza un film – dice Piervenanzi – niente di meglio che un contenitore pieno di abiti e oggetti che stimolino la loro fantasia, perché inventino una storia da rappresentare insieme, cosa che ai bambini piace moltissimo, ispirata a una questione socialmente importante, che saranno loro stessi a individuare e a scegliere. E non è escluso da questo gioco vengano fuori delle belle sorprese". Nelle prossime settimane, le bambine e i bambini dello stesso istituto di Giovi assisteranno a tre film di animazione che affrontano tre grandi questioni: “Nat e il segreto di Eleonora” (sull'importanza della lettura), “Mià e il Migù” (sull'ambiente) e “Johan Padan a la descoverta delle americhe” (sulla migrazione e la tolleranza). A ogni proiezione, ai bambini verrà consegnato un questionario per scoprire sia il gradimento dei piccoli spettatori che il loro coinvolgimento nel tema proposto.
Scuole medie – Il 25 e 26 ottobre alle scuole medie Margaritone e Vasari gli alunni inviteranno in classe i nonni per discutere di cinema: la formula, già collaudata con successo lo scorso anno, stimola il confronto intergenerazionale e avvicina gusti ed epoche tra loro differenti – dal film in bianco e nero alle più moderne tecniche di animazione. Gli incontri saranno arricchiti da proiezioni di brani da vari film e "guidati" dai volontari di Cesvot.
Scuole superiori – Alle scuole superiori si scaldano i motori: a novembre in alcuni istituti verranno proiettati i cinque film finalisti del Festival di quest'anno; alle proiezioni parteciperanno anche operatori delle associazioni che sul territorio si occupano dei temi affrontati nei film, per mettere in relazione i volontari che operano sul campo e gli studenti che si affacciano sul mondo attraverso il linguaggio cinematografico. Una delegazione degli studenti parteciperà – insieme ai detenuti del carcere, a operatori culturali e rappresentanti dell'associazionismo e del volontariato – alla giuria popolare che assegnerà il premio al Miglior Film, al Miglior Attore, alla Migliore Attrice e al Miglior Documentario dopo le proiezioni pubbliche al Teatro della Bicchieraia. Intanto, all'Istituto d'arte "Piero della Francesca" si prepara la proiezione e selezione dei corti partecipanti al concorso parallelo al Festival, "C'è tutto un mondo intorno", riservato a cortometraggi a carattere sociale realizzati dagli allievi delle superiori di tutta Italia: saranno proprio gli studenti dell'istituto, e in particolare quelli della sezione Audiovisivo e Multimedia, a decretare il corto vincitore.
Il programma delle giornate finali, i titoli dei cinque film e dei tre documentari finalisti e i nomi delle personalità del cinema alle quali Cesvot
conferirà i premi speciali alla carriera delle Presidenze di Camera e Senato saranno resi noti nel corso di una conferenza stampa fissata per
lunedì 11 novembre alle ore 11 al Teatro Pietro Aretino (via della Bicchieraia) ad Arezzo