Roma, 29 ott. (Labitalia) – "Anche noi sindacati dei lavoratori agricoli siamo molto preoccupati e condividiamo l'allarme lanciato dalla filiera del tabacco sugli effetti negativi della direttiva europea". Così Pietro Pellegrini, segretario nazionale della Uila, parla con Labitalia della lettera che gli operatori della filiera internazionale del tabacco hanno inviato all'europarlamentare Linda McAvan per sottolineare l'importanza di una revisione del testo della direttiva approvato dal Parlamento europeo lo scorso 8 ottobre. "Il sindacato è doppiamente preoccupato sulle poltiche europee: da una parte per la direttiva sui prodotti di tabacco e dall'altra per la Pac. Su entrambi i versanti -spiega Pellegrini senza mezze misure- stiamo prendendo bastonate""Per non far fumare i giovani -aggiunge- occorrono politiche di educazione che partono dall'infanzia, non il proibizionismo, che non funziona. E' pura follia pensare che i giovani non fumeranno perché l'Europa ha creato una sorta di messa al bando del tabacco. Oltretutto il tabacco continuerà ad arrivare magari dall'Africa e meno controllato, e continuerà a essere trasformato". Per non parlare del fatto, sottolinea l'esponente della Uila, "che in tutta questa vicenda del tabacco da parte dell'Europa non è stata detta una parola sul lavoro: un aspetto completamente rimosso e lasciato ai singoli Paesi".