Home Nazionale Ansideri (Bastia Umbra), Patto stabilità angustia e tormenta tutti i sindaci

Ansideri (Bastia Umbra), Patto stabilità angustia e tormenta tutti i sindaci

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Roma, 5 nov. (Labitalia) – "Il Patto di stabilità angustia e tormenta tutti i sindaci d'Italia. Intanto, va detto che questa regola, introdotta per limitare l'indebitamento pubblico, è riservata allo Stato italiano e ad altri pochi Stati, come il nostro in un particolare stato di difficoltà finanziaria, mettendo a nudo un modo di amministrare i soldi pubblici, soprattutto nel passato, che poco ha a che vedere con una corretta gestione improntata al soddisfacimento degli interessi collettivi". Lo afferma, dalle colonne del quotidiano 'Italia Oggi', Stefano Ansideri, presidente del Consiglio provinciale dell'Ordine dei consulenti del lavoro di Perugia e sindaco di Bastia Umbra, intervenendo nel dibattito avviato dalla categoria, con una riflessione su quelli che vengono giudicati "i danni prodotti dall'applicazione del Patto di stabilità"."Per quanto mi riguarda, forse a causa della ormai consolidata abitudine, di professionale provenienza, al rispetto delle normative vigenti, ho sempre preteso di approvare i bilanci di previsione entro l'anno precedente quello di riferimento (nonostante la possibilità di farlo in tempi molto più lunghi), dando così anche un segnale di serietà per quanto concerne le scelte alla base del documento programmatico", spiega.E conclude: "Rimane la speranza che il ripetuto invito ad allentare le condizioni, rivolto al governo attraverso appelli da parte dall'Anci e di molti amministratori pubblici, venga accolto; darebbe la possibilità ai comuni virtuosi di promuovere benessere per l'intera collettività".