Home Nazionale Cinema: Favino, Francia rimane l’esempio, creare interesse su cultura

Cinema: Favino, Francia rimane l’esempio, creare interesse su cultura

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Roma, 11 nov. (Labitalia) – "Non si può scindere l'idea del fatto il cinema sia un'industria dall'avere comunque attenzione a creare un pubblico, a creare interesse attorno al cinema dal punto di vista culturale. Questo non riguarda solo l'ambito lavoro, ma quanto un Paese vuole investire nel cinema, come qualcosa che lo rappresenti. L'esempio della Francia è un esempio principe". Pierfrancesco Favino, attore e ora anche impegnato nelle vesti di produttore (insieme a Rai Cinema e con contributo del Mibac) del film 'Senza Pietà' di Michele Alhaique, spiega a Labitalia come il cinema deve guardare al futuro, a margine del convegno organizzato a Roma da Bnl Gruppo Bnp Paribas, nell'ambito del Festival internazionale del Film. "Tutti noi vogliamo il bene del cinema -aggiunge Favino- ma se poi non si guarda ai propri limiti non si va avanti. E bisogna ammettere che da 30 anni a questa parte abbiamo fatto passare per 'autorialità' o commercialità cose che in realtà non lo erano. E sono 30 anni che facciamo diventare le persone solo 'clienti'". Invece, "è importante guardare a ciò che la gente vuole, senza giudicarla -spiega Favino – considerando che quanto viene valorizzato l'ambito cinema, l'ambito culturale in generale, dipende anche da ognuno di noi ". Comunque, il cinema italiano rimane un settore vivace. "Ci sono senz'altro possibilità di carriera per i giovani -osserva Favino- e la formazione è fondamentale per chi voglia lavorare con la macchina da presa o davanti la macchina da presa". "Il salto qualitativo lo si fa proprio lì, nel momento in cui -dice- non si fa pensare al mondo che questo sia un mestiere fatto solo spontaneità: non è vero, la spontaneità può durare una stagione, mentre fare l'attore o il regista o un qualunque mestiere all'interno del cinema richiede una preparazione che non smette mai di crescere"."In Italia abbiamo scuole adeguate -conclude- ma abbiamo bisogno di raggiungere quello che gli altri Paesi già hanno raggiunto dal punto dell'innovazione e di essere concorrenti, ma questo non riguarda solo il cinema ma il Paese intero".