Roma, 11 nov. (Labitalia) – "Abbiamo migliorato la norma sul tax credit rendendola permanente e questo faciliterà l'attrazione di produzioni internazionali in Italia: se riuscissimo ad eliminare il tetto quantitativo che impedisce alle grandi produzioni internazionali di venire a produrre in Italia, faremmo un ulteriore passo in avanti, mettendoci al livello dell'Inghilterra e del Canada che oggi sono i più attrattivi". Lo dice a Labitalia Luigi Abete, presidente di Bnl, a margine del convegno organizzato a Roma da Bnl Gruppo Bnp Paribas, nell'ambito del Festival internazionale del Film. Per rendere il nostro cinema più competitivo e ancora più internazionale, spiega Abete, "accanto al tax credit, dobbiamo completare la digitalizzazione per tutti gli schermi italiani, già abbastanza avanzata ma che deve essere completata".E poi, conclude Abete, occorre "quello che fa ogni buon produttore: fare dei buoni film che attraggano il cinema e gli spettatori al cinema, circuito collegato perché più le persone prendono l'abitudine di andare al cinema più avremo la possibilità di fare dei nuovi prodotti, più saremo simili alla Francia e altri paesi europei che hanno un tasso di partecipazione tra i più elevati".