Home Nazionale D’Errico: priorità è ripresa, per notai calo attività del 50%

D’Errico: priorità è ripresa, per notai calo attività del 50%

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Roma, 18 nov. (Labitalia) – "La priorità, in questo momento, per la nostra categoria è la ripresa economica della nazione, e tutte le nostre ultime iniziative vanno in questa direzione. Perché ovviamente la ripresa economica riguarda tutti e tutte le categorie professionali. E riguarda in particolare il Notariato, che sta subendo le conseguenze di una crisi senza precedenti del settore immobiliare, che costituisce una parte importante della nostra professione. Tanto che negli ultimi cinque anni la nostra attività, in termini di volumi di affari, è calata del 50%". Così Maurizio D'Errico, da pochi mesi alla guida del Consiglio nazionale del Notariato, parla con Labitalia delle priorità per la categoria, in vista del 48° Congresso nazionale, in programma a Roma dal 22 al 23 novembre, dedicato proprio al tema 'Proprietà dell'abitazione: risparmio familiare, tutela dei diritti e ripresa economica'. E per il Notariato, anche nel settore immobiliare, centrale è la propria funzione di sussidiarietà: "Stiamo lavorando su proposte – spiega – che puntano a riportare anche in questo ambito il Notariato al centro, tra lo Stato e i cittadini, svolgendo quella funzione di complementarietà che istituzionalmente gli compete. Ma anche a proposte che vanno nella direzione di sostenere l'edilizia, cercando di privilegiare meccanismi di trasferimento dove si parte dal godimento di un bene per arrivare poi alla titolarità, dando certezza a chi subentra in questo meccanismo contrattuale ('rent to buy', ndr). Questo per far sì che si possa immediatamente riattivare il mercato immobiliare, dando la possibilità a tutti di entrare in casa, ma anche facendo ripartire l'attività economica dell'imprenditore-costruttore, che oggi ha moltissimo invenduto". Quanto al dibattito sull'Imu, il presidente precisa che "riguarda il bene che già è entrato nella titolarità e non la fase precedente che a noi interessa, quella dell'acquisto della proprietà", ma ammette che "è evidente che un'Imu leggera, che comunque ha delle fasce di esenzione, accelera il meccanismo dell'acquisto". Nel suo mandato alla guida del Consiglio nazionale del Notariato, Maurizio D'Errico intende, quindi, lanciare un duplice messaggio: "Oltre all'impegno verso il sistema economico, patrimoniale, c'è anche il messaggio relativo a un Notariato sociale, che noi vogliamo portare avanti. Un Notariato che è finalizzato a recuperare valori, ideali e rapporti con associazioni, fondazioni, entità religiose, e che consente anche una crescita in termini di socialità e di vicinanza ai bisogni dei cittadini e della nazione. Questo è molto importante -rimarca- perché svolgere una funzione pubblica nell'ambito anche di un'attività professionale delegata non può assolutamente prescindere da un connotato di solidarietà". Sul fronte della riforma delle professioni, il presidente del Consiglio nazionale del Notariato sottolinea che "un grande percorso è stato fatto". "Per esempio – ricorda – dal punto di vista dell'assicurazione siamo stati i primi a partire: oggi abbiamo un'assicurazione che dà garanzie certe; abbiamo un fondo di garanzia volontario che consente il ristoro dei danni nelle fattispecie di carattere penale, che a volte coinvolgono i professionisti e anche i notai, mentre l'assicurazione risarcisce situazioni di carattere civile"."A questo – prosegue – si unisce il nostro impegno per i praticanti: abbiamo chiesto una riduzione della pratica, ci è stata accordata a 18 mesi e negli ultimi 6 mesi durante i corsi universitari, e questa la riteniamo una conquista. Poi, c'è il discorso forse più importante della formazione, che noi facciamo da gennaio con un nuovo regolamento, che tiene conto di tutti gli aspetti della professione, con migliaia e migliaia di ore l'anno a livello nazionale, e questo è pure un aspetto molto importante".