Roma, 5 dic. – (Ign) – Tra i fotografi più importanti del XX secolo, narratore unico dell'America, Gordon Parks dagli anni '40 alla sua morte (2006) ha raccontato le contraddizioni degli Stati Uniti soprattutto sulle pagine di 'Life'. I suoi scatti arrivano a Roma, da oggi fino al 16 febbraio, in una mostra dal titolo 'Una storia americana', allestita a Palazzo Incontro. Un 'album' di oltre 160 fotografie che rappresenta la prima grande retrospettiva europea dedicata al lavoro dell'artista.Parks con il suo apparecchio fotografico e la sua capacità di comprendere e scavare dentro le pieghe della società, è in grado di rivelare le ingiustizie e i soprusi, portare alla luce la storia di chi non aveva voce per gridare la propria storia. Ha raccontato al mondo la difficoltà di esser nero in un mondo di bianchi, la segregazione, la povertà, i pregiudizi, ma anche i grandi interpreti del ventesimo secolo, il mondo della moda e perfino le grandi personalità del mondo in pieno cambiamento, come Malcom X, Muhammed Ali e Martin Luther King.Veniva chiamato già ai tempi della sua collaborazione con Life "Uomo del Rinascimento", Parks, oltre che fotografo, è stato regista, scrittore, musicista, poeta e se il suo lavoro sfugge a una semplice catalogazione, forse la chiave per comprenderlo al meglio è quella del narratore di professione, lo storyteller della tradizione orale che usa la sua stessa esperienza, vissuta e sofferta, per comporre le storie. In tutta la sua carriera, Gordon Parks ha cercato di raccontare molte storie per immigini incidendo sulla realtà: storie di gruppi di persone che lottano per sopravvivere, piccole comunità lontane dal mondo, personaggi alla deriva o già sotto i riflettori che però devono essere compresi meglio di quanto non accada. La mostra a cura di Alessandra Mauro, è un progetto promosso dalla Provincia di Roma e dalla Regione Lazio, realizzato dalla Gordon Parks Foundation di New York in collaborazione con la Fondazione Forma per la Fotografia, organizzato da Contrasto e da Civita. L'esposizione è anche l'occasione per festeggiare i tre anni dall'apertura di Palazzo Incontro. Oggi il Palazzo è diventato un luogo di tendenza che ha ampliato, qualificandola, l'offerta culturale della Capitale rispondendo alle sollecitazioni e alle aspettative di un pubblico singolare, curioso, attento, esigente, giovane e per nulla usuale per consumi e fruizione di eventi.