Roma, 23 dic. (Labitalia) – Tra Natale e Capodanno si muoveranno complessivamente 12 milioni di italiani dormendo almeno 1 notte fuori casa. E' uno dei dati dell'indagine promossa da Federalberghi che mostra un calo del 3% sul 2012 nel numero di vacanzieri. In discesa anche il giro d'affari determinato da questo movimento turistico assommerà a circa 6,9 miliardi di euro (-9,1% rispetto al 2012 che fece segnare 7,6 miliardi di euro). Il calo più forte nel numero di turisti si registra a Natale con un -8% (da 6,6 milioni del 2012 a 6,07 milioni di quest'anno), con la stragrande maggioranza rimarrà in Italia e alloggerà per economizzare in casa di parenti o amici, mentre a Capodanno si muoveranno quasi 6 milioni di italiani rispetto ai 5,8 milioni del 2012 (+3%), con un incremento di viaggi all'estero.Il 91% degli italiani in vacanza a Natale resterà in Italia mentre la quota di viaggi all'estero scende al 9%. Le regioni più gettonate saranno la Valle d'Aosta col 12,8%, seguita daSicilia (11,7%) e Lazio (9%). Invece a Capodanno tra chi potrà permettersi una vacanza il 76% (rispetto all'83,8% del 2012) resterà in Italia, mentre il 24,2% (rispetto al 16,2% del 2012) andrà all'estero. (segue)Tra coloro che non faranno alcuna vacanza, Federalberghi segnala come 32 milioni dichiarino di non potersi muovere per motivi economici. "E' un dato su tutti quello che spaventa: oltre un italiano su due si dichiara in 'povertà turistica' non potendosi permettere nemmeno una notte fuori casa durante le imminenti festività", osserva il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca. Per Bocca, il dato "evidenzia come il settore si trovi a patire la grave situazione economica nella quale si dibattono ancora le famiglie italiane e ormai sempre più le imprese ricettive". "A questo punto, è indispensabile -sottolinea Bocca- che governo e Parlamento decidano una strategia comune per far rivedere la luce a uno dei settori maggiormente trainanti l'economia nazionale e confidiamo che, subito dopo la pausa natalizia, veda la luce il decreto 'valore turismo', per iniziare a dare risposte concrete alle imprese ed al mercato". "Tra le misure che chiediamo con forza -elenca Bocca- ci sono sicuramente quelle di sostegno all'innovazione, alla riqualificazione e alla promozione, nonché di contrasto all'abusivismo e alla concorrenza sleale, vera piaga che sta inquinando il mercato, invaso da migliaia di camere vendute da soggetti che non applicano i contratti di lavoro, non pagano le tasse, non rispettano le leggi"."In ultimo -conclude Bocca- un errore da non commettere: la proposta di estendere a tutti i Comuni d'Italia l'imposta di soggiorno, che è stata approvata nei giorni scorsi da una commissione parlamentare. Si tratta di un esempio lampante di misura anti-turistica. L'Italia deve superare questa visione miope, che si ricorda del turismo solo al momento di spremere le imprese".