Roma, 31 dic. (Labitalia) – Mentre si festeggia e si brinda al nuovo anno, c'è chi lavora. Sono molti, anzi moltissimi, coloro che durante la notte di Capodanno sono in servizio. Nella maggior parte dei casi prestano, è proprio il caso di dirlo, il proprio servizio a favore e tutela degli altri, tra turni diurni e notturni. Ci sono tutti coloro che operano nel campo della ristorazione, tra camerieri, chef e sommelier. Notte a lavoro anche per direttori e portieri di albergo, pronti a soddisfare le esigenze dell'ultimo dell'anno dei propri ospiti. E ancora ci sono coloro che svolgono il proprio lavoro presso musei e istituzioni pubbliche statali che manterranno l'apertura al pubblico anche il 1° gennaio.Per questo esercito che non si ferma sarà, come ogni anno, un Capodanno di attività a tempo pieno, anzi forse più intensa del solito. Per questo, gli spostamenti e i trasporti sono comunque assicurati da ferrovieri, autisti di mezzi pubblici, addetti ai distributori di carburante, comandanti di navi e addetti ai servizi autostradali. Capodanno, poi, significa anche interrompere la routine quotidiana e rilassarsi, non necessariamente però davanti a un camino, nella propria casa. C'è, infatti, chi punta al benessere e sceglie il relax delle terme dove troverà massaggiatori, bagnini e fisioterapisti pronti per cure speciali sotto l'albero, nella maggior parte frutto di regali. All'elenco dei lavoratori sotto le feste non possono mancare coloro che vigilano sulla sicurezza e sulla salute dei cittadini: dai poliziotti ai carabinieri, dai finanzieri ai vigili del fuoco, dai medici del pronto soccorso agli infermieri, dagli operatori delle numerose assistenze pubbliche, come la Croce Verde ai ai farmacisti.