Home Nazionale Medicina: lo studio, stimolo elettrico efficace in 70% casi contro mal di testa

Medicina: lo studio, stimolo elettrico efficace in 70% casi contro mal di testa

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Roma, 22 gen. (Adnkronos Salute) – Benefici per oltre 7 pazienti su 10 affetti da mal di testa cronico con relativa riduzione di analgesici e un complessivo miglioramento della qualità della vita. Questi i risultati della ricerca presentata a Las Vegas a durante il meeting annuale della North American Neuromodulation Society diretta da Paul Verrils e di prossima pubblicazione su 'Neuromodulation', sull'applicazione della neurostimolazione sottocutanea a persone che soffrono di mal di testa cronico. "L'elettrostimolazione è una tecnica relativamente nuova – illustra Giovanni Frigerio, medico anestesista, terapista del dolore del Barolat neuromodulation institute europe di Appiano Gentile (Como) – che si basa su una stimolazione elettrica del sistema nervoso periferico che sostituisce il dolore con un altro impulso". "Una volta che sono escluse patologie correlate – aggiunge Frigerio – la neurostimolazione sottocutanea si è rivelata una valida alternativa ai farmaci. È molto praticata in America – spiega ancora Frigerio – dove è stata introdotta dal 2000 grazie alle intuizioni dell'italiano Giancarlo Barolat, considerato uno dei maggiori esperti al mondo per la cura del dolore".La ricerca ha coinvolto per oltre 4 anni 83 pazienti che soffrono di mal di testa, si legge in una nota, a cui sono stati impiantati uno o più elettrodi sottocutanei nelle zone dove avevano più dolore. Di questi, 60 pazienti hanno dichiarato di avere avuto un miglioramento in seguito all'innesto e 41 di essi hanno riportato un miglioramento di oltre il 50%. L'83% delle persone coinvolte ha ridotto l'uso di analgesici o di farmaci profilattici (presi all'insorgenza dei sintomi o preventivi) e sono anche state osservate diminuzione di disabilità e depressione. In 10 casi è stata necessaria una revisione chirurgica (risistemazione elettrodo), ma non sono state riportate complicazioni a lungo termine. "A lungo andare i farmaci danno spesso assuefazione e diventano meno efficaci – conclude Frigerio – ecco perché è importante individuare cure alternative" .